giovedì, 21 Ottobre 2021

Uccide moglie e figlio di 5 anni: si suicida in carcere dopo 8 mesi

Dopo aver ucciso moglie e figlio si era gettato dal balcone con le vene dei polsi tagliate, in casa era stato ritrovato un biglietto. La Procura ha aperto una inchiesta sulla sua morte.

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Alexandro Riccio, il 39enne rinchiuso nel carcere di Ivrea per aver ucciso la moglie e il figlio Ludovico di soli 5 anni il 29 gennaio 2021, si è suicidato in carcere. Dopo l’efferato omicidio, durante il quale Riccio aveva ucciso a coltellate le sue vittime, lo stesso si era tagliato le vene dei polsi e successivamente si era gettato dal balcone di casa, sopravvivendo però all’impatto. L’uomo era stato poi arrestato dai Carabinieri di Moncalieri e attualmente si trovava in carcere a Ivrea. La Procura ha ora aperto un’inchiesta sulla sua morte.

Cosa era successo
Lo scorso gennaio Riccio aveva ucciso la moglie Teodora Casasanta e il piccolo Ludovico in via Barbaroux, a Carmagnola. Riccio aveva poi tentato di togliersi la vita gettandosi dal balcone, riportando però solo alcune fratture. Secondo quanto ricostruito dalla indagini coordinate dalla procura di Asti, l’omicidio sarebbe avvenuto perché Teodora Casasanta aveva annunciato al marito la volontà di separarsi.

L’uomo, non accettando il rifiuto, aveva quindi ucciso prima lei e poi il figlio. Entrambi nel momento del delitto dormivano nel loro letto. In casa era stato anche ritrovato un biglietto scritto da Riccio che recitava: “Vi porto via con me”. La coppia, sposata dal 2014, era già stata separata alcuni anni, poiché Riccio aveva avuto una relazione con un’altra donna. Ritornato poi dalla moglie aveva tentato di ricucire il rapporto, circostanza non avvenuta, poiché Casasanta aveva infine deciso di separarsi.

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