mercoledì, 27 Ottobre 2021

Svizzera, sì lo voglio: il matrimonio omosessuale approvato con il 64,1% dei voti

Il matrimonio tra coppie dello stesso sesso è stato approvato dal 64,1% degli svizzeri. La modifica al Codice civile è stata accolta da tutti i cantoni, persino quelli più conservatori.

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La Svizzera ha detto sì ai matrimoni gay. Secondo le proiezioni diffuse dall’Istituto gfs.bern/SSR, la modifica al Codice civile che apre il matrimonio anche alle coppie omosessuali è stata approvata con il 64,1% dei voti. Il testo è stato accolto da tutti i cantoni, persino in quelli storicamente appartenenti all’ala più conservatrice.

Soddisfatta Maria von Känel, presidente del comitato Matrimonio per tutti che ha definito i risultati “un’importante pietra miliare della storia dei diritti in Svizzera“. Ai microfoni di Keystone-ATS, Von Känel si è detta contenta del fatto che i cittadini alle urne non si siano lasciati fuorviare dalle informazioni false degli oppositori, la cui campagna del no si era concentrata principalmente sull’accesso alla procreazione medicalmente assistita per le coppie di donne e sul significato tradizionale del matrimonio.

Con la vittoria del sì, le coppie omosessuali potranno sposarsi e adottare congiuntamente un bambino. Se una delle due persone all’interno della coppia non è di nazionalità svizzera, potrà beneficiare della procedura di naturalizzazione agevolata, più breve e meno costosa rispetto alla prassi. Le donne avranno anche accesso alla donazione del seme e saranno riconosciute entrambe come madri alla nascita della prole. In Svizzera la legge vieta la donazione anonima, dunque il bambino potrà conoscere l’identità del donatore dopo il compimento dei 18 anni. Se si ricorre a una banca estera, solo la madre biologica potrà essere riconosciuta. Inoltre, per quanto riguarda le unioni domestiche registrate, sarà possibile mantenerle o convertirle in un matrimonio a tutti gli effetti, ma non sarà possibile stipularne di nuove dopo la celebrazione.

 

 

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