venerdì, 22 Ottobre 2021

Omicidio Ziliani, le due figlie nella stessa cella. La nonna: “Troppo attaccate ai soldi”

Le due figlie di Laura Ziliani, accusate dell'omicidio della madre e di occultamento di cadavere, hanno trascorso insieme la prima notte in carcere in silenzio. La nonna accusa le nipoti ed il genero: "Quei tre ragazzi erano troppo attaccati ai soldi".

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La 27enne Silvia e la 19enne Paola Zani, le due sorelle accusate di aver ucciso la madre Laura Ziliani, ex vigilessa, e di averne occultato poi il cadavere, hanno trascorso la notte nella stessa cella, in silenzio. Le due ragazze sono state arrestate ieri 24 settembre e trasferite nel carcere femminile bresciano di Verziano. Entrate insieme, mano nella mano, sono state separate per alcune ore e poi messe nella stessa cella. Mirto Milano, il fidanzato della sorella maggiore – anche se da qualche tempo intrecciava una relazione segreta con la più piccola Paola – anch’egli arrestato con le stesse accuse, è in isolamento a Canton Mombello.

La mamma di Laura Ziliani, Marisa, parlando con gli inquirenti si è lasciata andare a dichiarazioni non poco offensive nei confronti delle nipoti e di Milano: Quei tre ragazzi erano troppo attaccati ai soldi. E poi riferisce di una lite che la figlia Laura aveva avuto con il genero in merito al costo di una ristrutturazione: “Mia figlia era basita che lui si interessasse a quelle cose che non lo riguardavano”.

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