giovedì, 21 Ottobre 2021

Covid, sì al vaccino per donne in gravidanza ma dal 4° mese: le indicazioni di Ministero e Iss

Donne incinte possono vaccinarsi contro il covid a partire dal secondo trimestre, mancano certezze per i primi tre mesi.

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Molti dubbi e perplessità, fare o non fare il vaccino se ci si trova in uno stato “interessante”? La risposta arriva dall’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute che in questo clima di confusione cerca di dare le linee guida per allargare la campagna vaccinale. Dunque, le donne in gravidanza e durante l’allattamento potranno essere sottoposte a vaccinazione anti-Covid. La donna in dolce attesa, però, dovrà aspettare il secondo trimestre per potersi sottoporre alla vaccinazione. Il bambino che viene allattato dalla madre, a detta dell’Iss, Istituto superiore di Sanità, assumerà tramite il latte materno anticorpi contro Sars-Cov-2.

In una circolare del ministero della Salute che porta la firma del direttore generale Prevenzione, Giovanni Rezza, si può leggere: “Vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid-19, con vaccini a mRna, alle donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre. Relativamente al primo trimestre, la vaccinazione può essere presa in considerazione dopo valutazione dei potenziali benefici e dei potenziali rischi con la figura professionale sanitaria di riferimento. La vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid-19 è altresì raccomandata per le donne che allattano, senza necessità di sospendere l’allattamento”. Raccomandazioni che scaturiscono dalla fiducia acquisita sull’efficacia e sicurezza della vaccinazione in gravidanza. I medici saranno tenuti a esporre in maniera chiara alle donne i rischi e i benefici, lasciando nelle loro mani la scelta definitiva.

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