venerdì, 22 Ottobre 2021

A Liliana Segre l’onorificenza dalla Germania: “Per lo straordinario impegno a ricordare la Shoah”

La cerimonia è stata tenuta riservata fino all'ultimo e si è celebrata a porte chiuse, perché davvero sofferta per la senatrice.

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Un giorno importante per tutti noi. “Uno di quei momenti” ha detto Elisabetta Casellati, presidente del Senato, “che ci danno il senso della storia come garante di verità e giustizia“. Ieri la senatrice a vita Liliana Segre, 91enne superstite dell’Olocausto, ha ricevuto dall’ambasciatore Viktor Elbing l’onorificenza dell’Ordine al merito della Repubblica tedesca “per lo straordinario impegno per ricordare la Shoah e l’instancabile lotta contro l’odio e l’intolleranza“. Segre è apparsa visibilmente toccata durante il suo discorso tenuto nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, al Senato. “Da reietta a benemerita. Da prigioniera a insignita. Una lunga marcia per la vita per trasformare l’orrore e la sopraffazione in memoria e condivisione” ha sottolineato Casellati, costretta a fare delle pause dovute all’emozione, perché Liliana Segre ha “una storia incredibile, se non ci fosse stata tramandata non avremmo mai pensato di assistere a tanta atrocità“.

Segre ha commentato con una similitudine che va dritta al punto e che descrive ciò che ha visto e ciò che sente: “È come quando al cinema si vede una carrellata pazzesca di bisonti che corrono nella campagna e non si sa dove vanno. Alla fine non si sa se sono andati al macello o no. Io ho milioni di domande a cui in realtà non ho trovato risposta. E questa mancanza di risposte è forse il tormento più grande della mia vita. Ho grande difficoltà a piangere mentre un bellissimo pianto liberatore mi verrebbe benissimo. Ma so che non piangerò, e continueranno sempre i bisonti a corrermi nella testa“. La cerimonia è stata tenuta riservata fino all’ultimo e si è celebrata a porte chiuse, perché davvero sofferta per la senatrice.

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