martedì, 19 Ottobre 2021

Istat, calo costante di delitti e reati in pre-pandemia: violenza sessuale e stalking in continuo aumento

Delitti, furti, violenza sessuale e stalking: ecco le statistiche sui dati del 2017-19 forniti dal Ministero dell'Interno e dall'ISTAT.

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In Italia, i reati denunciati quotidianamente sono diminuiti giorno dopo giorno. Il dato è emerso dagli studi del Ministero dell’Interno in merito al periodo pre-pandemico 2017-2019 che conferma un calo della percentuale di denunce di delitti del 2% dal primo al secondo anno e del 3% dal secondo al terzo anno presi in esame, per un totale di più di 100mila reati in meno commessi. Anche per le statistiche fatte sul numero di persone denunciate e/o arrestate si può riscontrare lo stesso andamento, che si attesta al 2,5%.

Questi dati li fornisce un importante panel di statistiche reso disponibile dal Ministero dell’Interno e dall’ISTAT, in particolare, dall’Ufficio Centrale di Statistica, il portale del Ministero che ha l’obiettivo di creare e divulgare le analisi statistiche.
Trattandosi di dati riguardanti le denunce, le statistiche hanno assunto dei risvolti anche di carattere sociale: infatti, è emerso che l’attitudine a denunciare cambia da una regione all’altra del Paese, sottolineando quindi i gradi di consapevolezza sociale, la presenza e la capacità di risposta delle istituzioni sul territorio (sia come forze dell’ordine, che come pronto intervento o strutture assistenziali e di protezione sociale).

Un altro dato in calo, in linea con gli altri risultati, è quello riguardante le segnalazioni di furti, con una significativa diminuzione del numero di persone denunciate ed arrestate e delle vittime (persone, beni mobili o esercizi). I dati del Ministero dell’Interno del 2019, geolocalizzano come area con maggior numero di reati denunciati il Nord-Ovest, oltre 322mila. Segue il Centro con più di 250mila e il Nord-est con circa 211mila. La regione con maggior incidenza di furti è il Lazio, con 24 casi ogni mille abitanti, seguito da Emilia Romagna con 23 casi ogni mille abitanti, Lombardia e Toscana, con 22 casi ogni mille abitanti.

Tra le regioni con il numero più alto di persone denunciate o arrestate dalle forze di Polizia per furto, al primo posto nel 2019 c’è la Lombardia con un dato di 17.137. Segue la Sicilia, con 10.265 e al terzo posto il Lazio, che ne conta 8.968. Il 27% della fascia d’età dei denunciati o arrestati per furto ha tra i 25 e i 34 anni, ma restano numerosi anche minorenni o over 65. In linea generale, dal 2017 al 2019 il trend è stato positivo, passando da 33mila reati a 29mila. I dati sull’incidenza regionale dipendono molto dalla diffusione degli esercizi commerciali ed anche dal numero di denunce di furto effettuate.

In queste statistiche si sono analizzati anche i dati inerenti ai delitti, l’omicidio è disciplinato nell’ambito dei delitti contro la vita e l’incolumità individuale come indicato dal Codice Penale (Capo I, Libro II, Titolo XII) e comprende, tra le altre, 5 sottocategorie: omicidi volontari e consumati, infanticidi, tentati omicidi, omicidi preterintenzionali e omicidi colposi.
Il Ministero degli Interni ha riportato che, nel 2019, le persone denunciate o arrestate sono state 4.911, in calo dalle 5.087 del 2018. Il tentato omicidio è la categoria con maggior numero di persone denunciate raccolte nell’anno 2019, ovvero 1.991, seguito dall’omicidio colposo, 1.916, al terzo posto l’omicidio colposo da incidente stradale, 1.119.
Il maggior numero di persone denunciate nel 2019 sono state in Campania, Lombardia e Lazio, ma lo scenario cambia quando si confronta il numero di casi denunciati con la popolazione del territorio. Guardando i dati in questo modo, la Calabria è la regione con il tasso di omicidi più alto per numero di abitanti, seguito da Marche e Campania. Un caso particolare nel 2018 è stato l’Abruzzo che, con 444 casi di persone denunciate ed arrestate per omicidio, ha raggiunto un’incidenza pari allo 0,034%, l’incidenza più elevata di tutte le regioni.

Grazie all’analisi dei dati del Ministero dell’Interno con i dati ISTAT è possibile identificare in macro-gruppi gli autori di reati di omicidio in Italia. Nel 2019 sono stati denunciati o arrestati per diverse classi di omicidio 5.519 uomini e 831 donne, specialmente nelle due fasce di età comprese tra 25 e 34 anni e 35-44 anni. A livello di zona geografica, provengono per il 32% dal Sud, 2.063 su 6.350 totali. Di questi 887 provengono dalla Campania (14% del totale), seguita dalla Lombardia con 776 casi e il Lazio 672 casi.

I dati forniti dall’ISTAT delineano anche le vittime degli omicidi del 2019 a livello nazionale: 4.244 in tutto, di cui 1.170 donne e 3.074 uomini e in entrambi i casi la causa principale è l’omicidio colposo. La maggioranza delle vittime di omicidi è al Sud con 1.037 reati nel 2019, ma a livello regionale la Lombardia ha il primato con 584 vittime nel 2019, seguita da Lazio 481 ed Emilia Romagna 436.

Al contrario di tutti i precedenti dati ISTAT in calo, l’unico dato in costante aumento negli ultimi anni è quello riguardante la violenza sulle donne. Il reato di stalking solo nel triennio 2017-2019 è aumentato del 13% con prevalenza di vittime donne, oltre 12mila nel 2019 con un incremento del 16% rispetto al 2017, contro i circa 3.800 uomini vittima di questo reato nel 2019 con un + 4% rispetto al 2017. Tra le 15.789 vittime di stalking, il 76% che corrisponde a 12.077 sono donne, di età compresa tra 35 e 44 anni. Le persone denunciate o arrestate per questi reati sono state 15.385 di cui la maggioranza uomini. Anche questo dato è in crescita, dai circa 13mila del 2017 agli oltre 15mila del 2019.

Lo step successivo, e ancora più grave rispetto allo stalking, è la violenza sessuale: secondo i dati del Ministero dell’Interno, alle autorità giudiziarie nel 2019 sono arrivate più di 4.870 denunce, che si traducono incrociando i dati ISTAT con 4.427 vittime accertate. Di queste, il 91% sono donne di età compresa tra 18 e 24 anni. A livello regionale, il tasso di incidenza del reato di violenza sessuale rispetto alla popolazione residente vede al primo posto l’Emilia Romagna con 556 denunce con un rapporto di 0,013%, seguita da Liguria (0,012%) e Valle d’Aosta (0,010%). Il reato è meno frequentemente denunciato in Puglia (tasso di incidenza 0,004%), Campania e Umbria entrambe con tasso 0,006%.

Il 1522 è il numero di pubblica utilità antiviolenza e stalking del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel 2019, secondo l’ISTAT, le donne vittime di violenza che hanno chiesto aiuto tramite il numero telefonico sono state 8.427. Il maggior numero di richieste di aiuto sono state raccolte nel Lazio, Campania e Piemonte.

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