martedì, 19 Ottobre 2021

Caso Ziliani, arrestate due figlie e il fidanzato della maggiore: movente di natura economica

Il Gip di Brescia ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare, una vicenda poco chiara dagli inizi, ricca di anomalie nei racconti incongruenti delle figlie.

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Il Gip del Tribunale di Brescia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’omicidio di Laura Ziliani, la donna mai più ritornata da una passeggiata lo scorso 8 maggio. L’arresto è scattato per le due figlie, Silvia e Paola Zani, rispettivamente 27 e 19 anni, e per il fidanzato della maggiore, Mirto Milani, residente in provincia di Lecco.

Lo scorso 12 agosto l’autopsia aveva confermato che il corpo ritrovato in un torrente nella zona di Temù fosse quello dell’ex vigilessa, riconosciuta tramite una cisti sotto il piede destro. Una vicenda da subito poco chiara, tanto da esortare più di qualche sospetto da parte degli agenti, avvalorati sempre di più dai racconti incongruenti delle due figlie.
Difatti per i Carabinieri e la Procura, la versione dell’infortunio o del malore in montagna è stata poco credibile, tanto da iscrivere le due donne al Registro degli indagati con l’accusa di omicidio.
Un’ipotesi tutt’altro che fuorviante perché inserita in un movente economico, gli agenti avevano infatti constato alcune frizioni tra Laura Ziliani e le due figlie riguardo un Bed&Breakfast. Il progetto che le giovani volevano realizzare nella casa di famiglia, non era visto di buon occhio da parte della madre.

Ai tre sono contestati i reati di omicidio volontario, con l’aggravante della relazione di parentela con la vittima e di occultamento di cadavere. Il Gip Alessandra Sabatucci si pronuncia così nell’ordinanza di custodia cautelare: “Il proposito omicidiario è il frutto di una lunga premeditazione e di un piano criminoso che ha consentito loro di celare per lungo tempo la morte e di depistare le indagini. I tre indagati avevano un chiaro interesse a sostituirsi a Laura Ziliani nell’amministrazione di un vasto patrimonio immobiliare al fine di risolvere i rispettivi problemi economici”.

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