domenica, 17 Ottobre 2021

Alleanza Assicurazioni e Generali, manifestano i lavoratori: “Basta sfruttamento”

La manifestazione indetta dai sindacati è contro lo "sfruttamento" dei commerciali e di tutti i lavoratori, una situazione che sarebbe degenerata durante e dopo la prima ondata Covid.

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Con lo slogan “Basta sfruttamento”, scendono oggi in piazza i lavoratori di Alleanza Assicurazioni e Generali, che aderiscono allo sciopero indetto da cinque sigle sindacali, Cisl, Cgil, Fna, Snfia e Uilca e che protestano contro lo “sfruttamento” dei commerciali e di tutti i lavoratori, sottolineando che la situazione sarebbe degenerata durante e dopo la prima ondata Covid. I sindacati spiegano che la rivendicazione è per gli orari di lavoro sfiancanti, l’aumento dei soprusi da parte dei vertici dell’azienda, oltre che per l’assenza di garanzie e l’aumento di responsabilità.

La manifestazione, che inizia alle 11 presso la sede direzionale in piazza Tre Torri a Milano, mira a contrastare “la chiusura del 40% degli uffici e contro le condizioni di lavoro insostenibili a cui sono costretti dall’azienda a seguito della pandemia. Nonostante Generali ed Alleanza facciano utili record, sottopagano i lavoratori, sottoposti a pressioni commerciali intollerabili e violano i contratti di lavoro”, si legge in una nota dei sindacati.

Nel documento congiunto delle cinque sigle si sottolineane le ragioni “che rivendichiamo dall’inizio della Pandemia: riapertura di tutti gli Ispettorati Agenziali; eliminazione delle pressioni commerciali; riduzione degli obiettivi e reinserimento dei bonus mensili su più piste, non solo su quella danni; eliminazione delle due piste Mix e ripristino di una sola; rispetto del contratto di lavoro; riduzione dei carichi amministrativi in capo ai produttori; riduzione dei carichi di lavoro per i Direzionali e per gli Impiegati Amministrativi, oltre al ripristino per questi ultimi delle provvigioni acquisitive; implemento dei silos di supporto alla rete; ritiro del progetto di inserimento dei Senior Advisor (CF presi da altre Sim/Banche da inserire direttamente in carico all’Agenzia, pagati meglio di Account e TS, ed a cui affidare i migliori clienti e tutte le scadenze da togliere ai settori); regolamentazione della “remotizzazione selvaggia” a cui abbiamo assistito dal diffondersi della pandemia, con il pagamento di “ristori” per tutti (come avviene per i produttori Generali) e dotazione di supporti ergonomici ed elettronici per eliminare le conseguenze patologiche del lavoro da casa; immediata attivazione dell’off line; ripristino del budget annuale e non semestrale; annullamento di tutta la reportistica”.

“Il futuro lavorativo di ciascuno di noi ed il futuro della nostra azienda sono nelle nostre mani”, concludono i sindacati, invitando i lavoratori alla massima adesione alla manifestazione.

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