venerdì, 22 Ottobre 2021

Accordo tra Stato e Regioni sulle cure domiciliari: investimento da quattro miliardi

L'Anci chiede l'estensione dell'intesa anche ai Comuni. "Sono enti capaci di coniugare le esigenze specifiche espresse dal territorio, unitamente alle competenze organizzative in materia socio sanitaria" ha dichiarato il presidente Filippo Melchiorre.

Da non perdere

Lo Stato e le Regioni hanno sottoscritto l’intesa che stabilisce i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per l’autorizzazione all’esercizio e i requisiti richiesti per l’accreditamento delle cure domiciliari. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede un investimento di quattro miliardi di euro a riguardo per portare l’assistenza pubblica e le cure più appropriate in casa dei pazienti.

L’assistenza domiciliare risulta efficace perché umanizza i percorsi di cura ed assistenza,
non solo per i pazienti ma anche per le famiglie che spesso si vedono costrette a farsi
carico della gestione di situazioni spesso di estrema complessità. Il nuovo sistema di
autorizzazione e accreditamento fissa requisiti elevati ed omogenei per tutti i soggetti che
erogano tali servizi e garantirà cure con standard avanzati e della medesima qualità su
tutto il territorio nazionale demandando alle Regioni e alle Province Autonome l’attuazione delle disposizioni dell’intesa. Alla luce di ciò chiediamo che l’Intesa venga estesa, sia a livello di programmazione che di gestione, anche ai Comuni, attraverso l’Anci.

“Lanciamo un appello al Presidente nazionale Antonio Decaro, affinché si faccia
promotore dell’iniziativa presso la Conferenza Stato Regioni e la Conferenza Stato Città e
Autonomie Locali” ha dichiarato Filippo Melchiorre, delegato alla Sanità Anci Puglia.

” I Comuni, che costituiscono il primo livello amministrativo a contatto con i cittadini,
sono enti capaci di coniugare le esigenze specifiche espresse dal territorio, unitamente
alle competenze organizzative in materia socio sanitaria”, ha concluso.

Ultime notizie