giovedì, 21 Ottobre 2021

NaturaSì pagherà i tamponi ai dipendenti senza green pass. Burioni “L’iniziativa liscia il pelo ai No Vax, con me ha chiuso”

L'azienda NaturaSì sarà la prima in Italia a pagare i tamponi ai dipendenti senza green pass, obbligatorio sul posto di lavoro dal 15 ottobre.

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Dopo l’approvazione del nuovo decreto legge che prevede il green pass obbligatorio per i dipendenti pubblici e privati dal 15 ottobre, l’azienda NaturaSì fa sapere che pagherà i tamponi ai dipendenti senza green pass:

“Una decisione nel rispetto della libertà di ognuno e per evitare discriminazioni nell’ambito del lavoro, in modo da permettere a tutti di svolgere regolarmente i propri compiti in azienda”.

A dare la comunicazione è stato il Presidente Fabio Brescacin, primo in Italia ad adottare una misura del genere, tramite una lettera indirizzata ai suoi 1.650 dipendenti. Secondo Brescacin, garantire un aiuto ai collaboratori è un atto che ben si sposa con la mission dell’azienda, tra le più importanti nel campo del biologico in Italia: “Per la nostra azienda sono sono validi tre principi fondamentali: il rispetto della salute delle persone e della Terra, il rispetto della libertà individuale, i diritti e la dignità dei lavoratori”.

Facendo un calcolo sommario, sulla base di un contributo di circa dieci euro a tampone e considerata la validità di 48 ore, la spesa per ogni dipendente ammonterebbe a circa 30 euro a settimana. Quindi almeno fino a dicembre, per ogni lavoratore senza Green pass NaturaSì spenderebbe 330 euro. E se si considera che la percentuale di non vaccinati è al 10%, su 1.650 dipendenti si tratterebbe di 165 contributi, per una somma totale di 115.500 euro. Una cifra non indifferente.

Dopo la notizia gli utenti dei social, probabilmente né consumatori di prodotti bio o vegani, né consumatori attenti alla spesa, non hanno perso tempo a comunicare che da oggi diventeranno clienti del marchio. Con la scelta dell’azienda non è invece d’accordo Roberto Burioni, intervenuto su Twitter con una critica, annunciando di voler chiudere ogni rapporto con la catena di supermercati.

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