domenica, 24 Ottobre 2021

Donne che odiano le donne, il gentil sesso dà lezioni di patriarcato

È un luogo comune: la donna è sempre colpevole di aizzare gli istinti dell'uomo, ma quest'ultimo non è tenuto a controllare i suoi impulsi sessuali.

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Donne che odiano le donne, sembra il titolo di un romanzo ma in realtà e quello che accade quotidianamente in TV, nei salotti e sui social, ma anche al lavoro. Le donne dovrebbero tutte farsi forza tra loro e scardinare una società prettamente maschilista e fondata sul patriarcato, ma spesso non, è così. Ci si accusa a vicenda, a volte “mettendo una pezza” sul comportamento poco elegante di un uomo. Questo è quanto avvenuto negli ultimi giorni in un botta e risposta tra dentro e fuori la casa del Grande Fratello Vip.

La sesta edizione, iniziata da solo una settimana, vede al centro di una serie di comportamenti poco eleganti l’ex cronista sportivo Amedeo Goria. L’uomo, sin dal suo ingresso ha mostrato particolare attenzione per l’ex modella Ainett Stephens e per la speaker radiofonica Francesca Cipriani. La modella e il cronista dormono nello stesso letto, una situazione molto comune nella casa, ma più di una volta l’uomo ha manifestato attenzioni quasi morbose nei confronti della donna. Tentativi di baci, carezze, ammiccamenti e l’ultima: si è infilato nel letto e si è tolto le mutande, con la Stephens che dormiva accanto a lui. Un gesto che sembra al limite tra una provocazione e lo scarso rispetto.

Comportamenti che hanno suscitato diverse reazioni sul web, tutto a sostegno della Stephens, dalle pagine satiriche ai blog, ma ciò che ha indignato tutti è stata la reazione di Vera Miales la fidanzata del cronista. “Cara Ainett adesso basta! Basta provocare, perché Amedeo è pur sempre un uomo e a forza di sbattergli il lato B e il seno in faccia, arbitrariamente o meno lui fa fatica a trattenersi. Cara Francesca smettila anche tu di fomentare Ainett, favorendo situazioni ambigue! So che Amedeo è un personaggio forte e state cercando di farvi strada sulla sua pelle, ma abbiate un po’ di buon senso e dignità. Sto raggiungendo il limite della mia pazienza. Poi dopo le venezuelane scoprirete di che pasta sono fatte anche le moldave.”

La modella ha commentato con queste parole il comportamento del fidanzato, giustificando gli impulsi sessuali maschili e ammonendo le donne dicendo loro di darsi una regolata. Un gesto che svilisce la solidarietà femminile e va a favore delle logiche maschiliste e del patriarcato. In altre parola non sono gli uomini che devono regolarsi, ma le donne che devono contenersi, vestendosi in modo più consono o non mettendosi in mostra. Il corpo femminile è visto come un’oggetto dalle stesse donne, le stesse che lo mettono alla mercé dell’uomo quando serve.

Il problema è sempre la donna, la donna che stuzzica l’uomo le sue pulsioni sessuali i suoi istinti animaleschi; non è mai l’uomo che non riesce a tenersi a bada e ad avere un comportamento consono e corretto. Non sono l’abito succinto e la coscia messa in mostra più del dovuto a giustificare atteggiamenti e comportamenti che sono istintivi da parte degli uomini predatori verso le donne.

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