lunedì, 18 Ottobre 2021

“Travestendosi ha insultato l’Islam”: imprenditrice trans arrestata in Thailandia

Nur Sajat, imprenditrice malese e titolare di un'azienda di cosmetici, è stata accusata a gennaio di aver violato la sharia per essersi vestita da donna a un evento religioso nel 2018.

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Nur Sajat, imprenditrice malese e titolare di un’azienda di cosmetici, ricercata nel suo Paese, è stata arrestata in Thailandia con l’accusa di aver “insultato l’Islam” “travestendosi”. Lo ha riferito la polizia mentre le autorità della Malaysia ne chiedono l’estradizione.

L’imprenditrice 36enne è stata accusata a gennaio di aver violato la sharia per essersi vestita da donna a un evento religioso nel 2018, a Kuala Lumpur. Lei non si era presentata all’udienza ed era fuggita dalla Malaysia, ma il tribunale ha emesso un mandato d’arresto, che è poi avvenuto l’8 settembre in un lussuoso condominio di Bangkok, secondo quanto riportato dal quotidiano The Star.
Thilaga Sulathireh, co-fondatore del gruppo malaysiano per i transgender “Justice for Sisters”, ha sottolineato come la continua persecuzione contro Nur Sajat non sia altro che il simbolo del clima di repressione contro la comunità Lgbtq. “La polizia deve immediatamente interrompere tutte le indagini e le molestie contro Sajat”, ha aggiunto Thilaga.

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