lunedì, 25 Ottobre 2021

Sparatoria nella notte, arrestato Max Leitner il “re delle evasioni”

Il 63enne è balzato agli onori delle cronache nazionali dopo essere evaso da varie carceri per ben cinque volte.

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Max Leitner, soprannominato “il re delle evasioni”, che stava godendo di un periodo di libertà, è stato arrestato la notte scorsa a seguito di una sparatoria avvenuta a Bolzano, nelle vicinanze di un locale notturno. Dalle prime indiscrezioni, pare che nell’auto di Leitner la Polizia abbia trovato delle armi. Il 63enne è balzato agli onori delle cronache nazionali dopo essere evaso da varie carceri per ben cinque volte. La sua carriera nella criminalità iniziò con delle rapine nel corso degli anni Ottanta nell’Italia settentrionale e in Austria. A seguito di una sparatoria, fu arrestato dalla gendarmeria austriaca e condannato a 12 anni di carcere. Dopo pochi giorni, riuscì ad evadere e si consegnò alla Polizia italiana, dichiarando: “Meglio stare in un carcere italiano che in uno austriaco”. Detenuto a Bolzano, riuscì ad evadere per la seconda volta nel 1992 calandosi con delle lenzuola da una finestra. Da Latitante per 6 mesi, nel 1993 tornò in carcere a Padova, da dove evase per la terza volta nel 2002, grazie ad un permesso premio dal tribunale di sorveglianza.

Nel luglio del 2003, Leitner assieme a due complici, rapinò la Cassa Raiffeisen di Molini di Tures in Alto Adige. Dopo un breve tentativo di fuga, venne catturato ed arrestato dai Carabinieri e condannato a sette anni. Sarebbe dovuto restare in carcere fino al 2012, ma dopo circa due mesi di reclusione riuscì nuovamente ad evadere. Nel 2004 Leitner venne nuovamente arrestato a Rabat, in Marocco e trasferito in Italia. Per la sua quinta evasione, nel 2011 ad Asti, Leitner puntò sulla compassione del cappellano del carcere, al quale chiese di poterlo accompagnare al suo paese natio per incontrare la madre e per fare visita alla tomba del padre, morto due mesi prima. Il 27 ottobre 2011, il cappellano decise di accompagnarlo, ma presso l’area di servizio dell’Autostrada A22 di Rovereto, si diede alla fuga. Un mese dopo, il 29 novembre 2011, il re dell’evasione inviò un video messaggio al quotidiano di Bolzano Neue Südtiroler Tageszeitung, chiedendo al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la grazia. Il 7 dicembre 2011 venne arrestato, dopo 42 giorni di latitanza e dopo che i Carabinieri avevano tenuto sotto controllo la zona per circa 15 giorni.

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