sabato, 18 Settembre 2021

Pubblica Amministrazione e smart working: se ne riparla il 22 settembre

Il 22 settembre avrà luogo il prossimo incontro per parlare della bozza dell'Aran ai sindacati.

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Il 22 settembre avrà luogo il prossimo incontro per parlare della bozza dell’Aran ai sindacati. I lavoratori della pubblica amministrazione che saranno interessati allo smart working potranno fare un accordo scritto in cui dovranno indicare “le modalità di svolgimento della prestazione fuori dalla sede abituale, con riferimento alle giornate di lavoro da svolgere in sede e quelle da svolgere a distanza”. Questo quanto si legge nella bozza dell’Aran ai sindacati dovranno inoltre essere indicate le fasce di operabilità, di contattabilità e di inoperabilità, i tempi di riposo e le modalità di esercizio del potere di controllo del datore di lavoro.

Più nello specifico, l’accordo individuale per lo smart working tra amministrazione e lavoratore prevede il controllo a distanza esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale e deve essere tutelato da un previo accordo collettivo nel rispetto dell’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori. Nelle giornate di smart working non si possono fare straordinari o trasferte. Per esigenze di sevizio, il lavoratore potrà essere richiamato in sede ma la comunicazione deve arrivare almeno il giorno prima.

Per facilitare a tutti questa nuova modalità di lavoro, saranno previste saranno previste specifiche attività formative per educare il personale all’utilizzo delle piattaforme di comunicazione e degli altri strumenti previsti per operare in modalità agile. L’amministrazione avrà anche il compito di diffondere modelli organizzativi di modo da rafforzare il lavoro in autonomia, l’empowerment, la delega decisionale, la collaborazione e la condivisione delle informazioni.

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