sabato, 18 Settembre 2021

Movida savonese, nessun lavoratore a norma nei locali: sanzioni per proprietari e un Dj

Durante il periodo estivo, Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Savona hanno fatto dei controlli in alcuni locali notturni e ristoranti della Riviera, frequentati specialmente dalla movida savonese. Multe per mancate licenze.

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Durante il periodo estivo, Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Savona hanno fatto dei controlli in alcuni locali notturni della Riviera che mettevano musica, al fine di controllare l’osservanza degli obblighi previsti in materia di diritti d’autore.

In uno di questi locali maggiormente frequentato dalla movida savonese, i militari della Compagnia di Albenga, hanno scoperto che il DJ svolgeva il suo lavoro, senza essere in possesso della prevista licenza per il legittimo utilizzo della musica, a fini di lucro. I Finanzieri hanno sequestrato immediatamente la strumentazione elettronica, nella quale erano memorizzati 15 file, con all’interno i brani musicali riprodotti nel locale in maniera illecita. Il DJ, un 32enne residente a Rialto (SV), non era in possesso di partita IVA per poter esercitare il suo lavoro, ragione per cui saranno avviati approfondimenti di natura fiscale, per ricostruire i suoi ricavi nel tempo non dichiarati al Fisco. Per il DJ è scattata quindi la denuncia alla Autorità Giudiziaria locale. L’accusa è di violazione alle norme a tutela del diritto d’autore e diffusione di brani abusivamente duplicati. Sequestrato anche il portatile, per verificare se al suo interno ci siano altri brani duplicati nella stessa modalità.

L’uomo rischia una pena da sei mesi a tre anni, oltre al risarcimento del danno in favore della SIAE, Società italiana degli autori e degli editori. Alla denuncia penale si aggiunge anche una multa poiché la normativa sul diritto d’autore prevede per ogni brano riprodotto abusivamente, una sanzione che va da un minimo di 103 euro ad un massimo di 1.039 euro. I finanzieri hanno inoltre scoperto che nel locale le canzoni erano riprodotte abusivamente e scaricate su una pen-drive. Anche in questo caso il titolare del locale, un 34enne originario dell’Ecuador, è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria per violazione alle norme sulla tutela del diritto d’autore e sanzionato.

Durante il controllo anche all’interno di locali notturni, ristoranti e lidi balneari, le Fiamme Gialle hanno scoperto che alcuni membri del personale non erano regolarmente assunti: 223 lavoratori tra tra irregolari ed “in nero”, impiegati quali commessi, camerieri, barman, aiuto-cuoco ed addetti alle pulizie. Ai 19 datori di lavoro che impiegavano lavoratori in modo irregolare sarà irrogata la c.d. “maxisanzione” pari a € 1.800 per ogni lavoratore irregolare assunto. In un caso specifico, è stato anche individuato un soggetto extracomunitario in attesa di asilo politico, impiegato in uno stabilimento balneare: il giovane marocchino era in possesso solo di un codice fiscale provvisorio, in attesa di quello definitivo. In un altro caso, sono stati individuati due soci di una società che gestisce un ristorante della Valbormida, nel comune di Giusvalla (SV), intenti a servire al tavolo i clienti, pur non risultando in regola ai fini contributivi ed assicurativi.

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