venerdì, 24 Settembre 2021

Oggi prima udienza per Zaki: “la sentenza non sarà impugnabile”

Lo studente rischia fino a 5 anni di detenzione per aver scritto un articolo in difesa della minoranza Copta in Egitto. Politici italiani uniti per chiedere un intervento significativo per liberare Zaki. Il senatore Verducci spinge verso il riconoscimento della cittadinanza italiana.

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Si svolgerà oggi a Mansoura la prima udienza per Patrick Zaki, dopo 1 anno e 7 mesi di detenzione preventiva. Ma sarà una sentenza che “non prevede diritto d’appello. Purtroppo è così nei tribunali d’emergenza per la sicurezza dello Stato”, spiega Darwish, del dipartimento per i diritti delle donne e la difesa di genere dell’Egyptian Initiative for Personal Rights (Eipr).

Secondo gli articoli 80 e 102(bis) del codice penale, Zaki “rischia fino a 5 anni di carcere”, per essersi espresso, nel 2019, in difesa della minoranza copta di cui fa parte. Lo studente aveva scritto un articolo nel quale raccontava la sua vita da cristiano copto in Egitto.

“Noi speravamo che sarebbe stato rilasciato poiché le accuse sono false ed il verbale d’arresto è stato falsificato”. In Italia, intanto, gli esponenti politici continuano a chiedere un intervento del governo per liberare Zaki.

Filippo Sensi, pd, in un tweet ha scritto “Le preoccupazioni e i timori erano, purtroppo, fondati. La tortura di Patrick continua, oggi una escalation che ci trova ancora più determinati a lottare al fianco di questo ragazzo, cittadino italiano, prigioniero e sequestrato in un incubo”. 

Il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni accusa il Governo italiano d i continuare a vendere armi all’Egitto nonostante la situazione: ”Dopo un anno e sette mesi di detenzione illegale, soprusi e torture, domani si svolgerà la prima udienza del processo contro Patrick Zaki. Qualsiasi aspetto di questa vicenda fa rabbrividire. E l’assordante silenzio del Governo Draghi non fa che peggiorare la situazione. Soprattutto perché continuiamo a vendere armamenti al regime di Al-Sisi”.

E continua “Mi auguro che il governo italiano- conclude l’esponente dell’opposizione di sinistra – si svegli dal suo colpevole sonno e intervenga”.

Il senatore Francesco Verducci, vice presidente della commissione Cultura e firmatario della mozione che chiede al Governo il riconoscimento della cittadinanza italiana, continua a spingere in questo senso: “Il Governo italiano dia seguito alla volontà di Senato e Camera e si attivi per il conferimento a Zaki della cittadinanza italiana. Mai come in questo momento, nelle ore dell’avvio di un processo che è uno sfregio ai diritti umani, tutta la comunità italiana deve stringersi intorno a Zaki e far crescere la pressione per il suo rilascio”

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