giovedì, 23 Settembre 2021

Milano, un’armatura metallica per indagare sull’edificio bruciato a Milano

Tra le numerose ipotesi all'origine del rogo ci sarebbero il cosiddetto 'effetto lente' o, addirittura, un mozzicone di sigaretta. Sembra esclusa, invece, la teoria del cortocircuito. 

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Messo in sicurezza per prevenire crolli o incidenti il grattacielo milanese che ha preso fuoco lo scorso 29 agosto nel quartiere Vigentino. Un’impresa specializzata ha provveduto a rivestire l’edificio con un’armatura metallica ed una rete protettiva, su richiesta degli inquirenti che indagano sull’origine del rogo e sulle condizioni che hanno determinato la rapida diffusione delle fiamme.

Tra le numerose ipotesi all’origine del rogo iniziato in un appartamento al 15esimo piano, ci sarebbero il cosiddetto ‘effetto lente’ sul rivestimento esterno o, addirittura, un mozzicone di sigaretta fra rifiuti abbandonati sul balcone. Sembra esclusa, invece, la teoria del cortocircuito.

L’indagine della Procura di Milano, che ha sequestrato il grattacielo, è sull’ipotesi di disastro colposo, al momento a carico di ignoti. Al vaglio anche il rispetto delle norme di sicurezza.

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