sabato, 25 Settembre 2021

Primo giorno di scuola tra green pass e nuove regole

Prima campanella per 4 milioni di studenti in 10 regioni italiane. Obbligatorio green pass per professori, personale scolastico, genitori o accompagnatori. Previste multe fino a 1.000 euro per chi non rispetta le regole.

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Inizia oggi l’anno scolastico 2021-2022 in 10 regioni italiane: Veneto, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Abruzzo, Basilicata. Domani sarà il turno della Sardegna, mercoledì di Liguria, Toscana, Marche, Molise e Campania. Il 16 del Friuli e Sicilia. Resta ancora una settimana, invece, per Calabria e Puglia.

La scuola riparte con nuove regole e l’obbligo del green pass: insegnanti, personale scolastico e genitori degli alunni, o chi li accompagna e li va a prendere. Chi di loro non sarà munito di certificato, non potrà entrare negli istituti. L’obbligo di green pass vale solo per gli studenti degli Istituti tecnici superiori e per gli studenti che frequentano università, conservatori e accademie.

Si ritorna a scuola, dunque, dopo due anni di Dad, e sarà fondamentale rispettare le nuove regole stabilite dal decreto appena varato dal governo. Gli orari di ingresso saranno scaglionati dalle 8:00 alle 9:30, distanziamento tra i banchi e negli spazi comuni. Se ci saranno casi positivi all’interno delle classi, saranno le stesse classi ad essere messe in quarantena e non l’intero istituto.

Le regole entrate in vigore resteranno valide almeno “fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative (…) deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid-19″, riporta il testo del decreto.

“La disposizione di cui al primo periodo non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori”.

Saranno i presidi nelle scuole a controllare il green pass di personale e docenti attraverso “Sidi”, una piattaforma del ministero dell’Istruzione che contiene i nominativi di tutti i docenti d’Italia. A spiegarne il funzionamento, è il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi “Ci sono i dati del ministero della Salute sulle vaccinazioni. Prima che arrivino gli studenti, il preside potrà vedere sulla piattaforma che abbiamo creato e che stiamo collaudando, la lista dei presenti e una luce verde e rossa che segnalerà se il docente o un dipendente abbia o meno il green pass: una sorta di semaforo a disposizione di tutte le scuole d’Italia”, ha spiegato.

“Il preside o un suo delegato accende il pc, inserisce il codice identificativo della scuola, il suo e saprà in questo modo il personale quel giorno. La luce verde o rossa si accende a seconda che docenti e dipendenti scolastici siano o meno in possesso del green pass”.

Il ministro dell’Istruzione spiega poi che si tratta di un sistema che garantisce la massima riservatezza dei dati personali “un sistema riservato che non accumula i dati, così come concordato con il garante della privacy. Utilizziamo dati già in nostro possesso e li incrociamo nel rispetto della privacy e per la tutela dei ragazzi”.

Se un istituto permetterà comunque l’accesso a chi è sprovvisto di certificato, rischia una multa fino a 1.000 euro. Pertanto, “I dirigenti scolastici e i responsabili di tutte le istituzioni scolastiche, educative sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni (…) deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro”.

“Le verifiche delle certificazioni verdi COVID-19 sono effettuate con le modalità indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato ai sensi dell’articolo 9, comma 10. Con circolare del Ministro dell’istruzione possono essere stabilite ulteriori modalità di verifica”, si legge nell’ultimo decreto.

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