venerdì, 24 Settembre 2021

Covid, chiuse 11 strutture tra terme e centri benessere: violavano misure anti Covid-19

A seguito delle verifiche sono emerse 38 violazioni sulla corretta attuazione delle misure di contenimento alla diffusione da Covi-19

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Sono state chiuse 11 strutture a seguito dei controlli anti-covid in stabilimenti, centri benessere e spa. Le attività di controllo, svolte dai carabinieri del Nas insieme al ministero della Salute, hanno interessato complessivamente 628 strutture e attività di cui sono emerse irregolarità in 95, pari al 15% degli obiettivi ispezionati. Per 11 è scattata la sospensione “a causa di gravi carenze”.

A seguito delle verifiche sono emerse 38 violazioni sulla corretta attuazione delle misure di contenimento alla diffusione da Covi-19, relative, in particolare, a: mancato uso di dispositivi di protezione individuale e mascherine facciali; assenza delle operazioni di sanificazione periodica, di informazioni a favore delle utenze circa le norme di comportamento, di distanziamento interpersonale e di capienza massima negli ambienti; mancata valutazione del rischio epidemico all’interno delle strutture.

Tra queste, 11 sanzioni specifiche hanno riguardato l’assenza di verifiche del gestore sul possesso della certificazione verde Covid e sulla mancata inibizione all’accesso a servizi non attualmente erogabili, come il bagno turco. Ulteriori 104 violazioni hanno riguardato situazioni di irregolarità per motivi di pulizia ed igiene degli ambienti utilizzati nei trattamenti termali e di benessere, carenze strutturali e di autorizzazioni sul corretto esercizio delle attività e presenza di personale privo di idonea qualifica professionale per lo svolgimento di attività estetiche e massaggi.

In totale sono state segnalate 98 persone all’Autorità giudiziaria e amministrativa, eseguendo il sequestro di oltre 660 kg di prodotti alimentari detenuti presso le aree di ristoro e somministrazione delle attività, contestando violazioni amministrative per 97mila euro. Tra le violazioni di settore contestate nel corso della campagna, 5 hanno riguardato sanzioni della normativa di disciplina specifica dei centri termali, individuando centri benessere che proponevano trattamenti di natura “termale” nonostante in assenza di acque di riconosciuta efficacia terapeutica.

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