sabato, 25 Settembre 2021

Afghanistan, talebani rastrellano giornalisti. Oggi secondo volo di evacuazione

La promessa di libertà di stampa fatta dai talebani, non è stata mantenuta. I giornalisti nella lista nera vengono cercati casa per casa, ad uno ad uno. Restano solo i media adeguatisi alla linea dura del nuovo Governo talebano. L'assenza di una stampa internazionale renderebbe inaccessibili molte delle informazioni riguardanti Kabul.

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Continuano le repressioni dei talebani in Afghanistan. Sotto tiro, i giornalisti e gli operatori internazionali presenti nel paese. Secondo il rapporto Easo – Ufficio europeo di sostegno per l’asilo, i talebani “rastrellano i giornalisti afghani casa per casa, seguendo una lista nera su cui sono segante tutte le persone con sospetti legami con la precedente amministrazione o con le forze guidate dagli Stati Uniti”.

Sono ancora molti gli “individui presi di mira dalle nuove autorità. Per completare questa lista nera i talebani sarebbero in contatto con le moschee locali e gli uffici di polizia per ricevere informazioni sulla popolazione”.

Inoltre, nel rapporto si legge che “la situazione dell’informazione inoltre è drammatica, oltre 100 media hanno smesso di funzionare lo scorso mese e decine di televisioni e radio che hanno interrotto le loro trasmissioni o sono state sequestrate dai talebani costringendo diverse centinaia di giornalisti afghani a lasciare il Paese”.

Gli unici media operativi sono quelli che si sono adeguati alla linea dura del nuovo Governo talebano. Nemmeno la promessa di libertà di stampa, come tutte le altre, non è stata mantenuta. L’assenza di una stampa internazionale renderebbe inaccessibili molte delle informazioni riguardanti Kabul.

Intanto, ieri è decollato da Kabul il primo volo per evacuare altri 200 stranieri rimasti nel paese. Previsto per oggi il secondo, anche questo delle Qatar Airways e decollerà da Kabul con destinazione Doha, per evacuare altri stranieri dei quali non si conosce però la nazionalità.

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