sabato, 18 Settembre 2021

Green pass per mense scolastiche e Rsa: si va verso l’estensione “light”

Oggi in Consiglio dei Ministri dovrebbe arrivare la norma per estenderne l'obbligo del certificato verde ma solo ad alcune categorie alle ditte di pulizia e al personale delle mense nelle scuole e nelle Rsa. Poi per i ristoratori, statali e aziende private.

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Il dibattito sul Green pass, diventa motivo di scontro all’avvicinarsi delle amministrative.
Continua ad agitare la maggioranza, infatti, lo strappo della Lega che ha ritirato gli emendamenti ma ha votato le modifiche proposte da Fratelli d’Italia. Salvini replica “nessuno sgambetto al governo”. Forza Italia difende la Lega, mentre i 5 Stelle chiedono chiarimenti. Fratelli d’Italia continua a volere la modifica del provvedimento.

Si continuerà a discutere oggi sull’estensione del green pass che molto probabilmente verrà applicata subito alle ditte di pulizia nelle scuole e al personale delle mense scolastiche. Ma anche ai lavoratori esterni che entrano in contatto con personale e pazienti delle Rsa.

Partirà da qui, dunque, il primo passo verso l’obbligo del certificato verde, che verrà esteso successivamente anche alle categorie di baristi, istruttori sportivi, statali e aziende private. Un programma che vedrà impegnato il Cdm fino a fine ottobre, mentre il prossimo provvedimento non sarà elaborato prima della metà di settembre.

Molto probabilmente prevedrà l’obbligo di green pass anche per gli autisti dei mezzi del trasporto pubblico locale, che si aggiungeranno al personale dei treni dell’alta velocità, navi, traghetti e aerei e per i quali è già richiesto.

Successivamente, sarà esteso anche ai lavoratori al contatto con il pubblico e, nel mese di ottobre, al settore della pubblica amministrazione. L’ultima categoria alla quale sarà richiesto obbligatoriamente il green pass è quella dei lavoratori del settore privato. Ossia, operai delle grandi fabbriche e dipendenti di piccole e medie imprese.

Resta da chiarire chi dovrà farsi carico delle spese per i tamponi per i non vaccinati.
Molto probabilmente non sarà lo Stato a coprirne i costi, esclusi quelli per i fragili, nonostante la richiesta di Confindustria.

Non rientrano nell’estensione del green pass i lavoratori autonomi, ma sarà obbligatorio per entrare nelle strutture pubbliche, come i tribunali. Le persone fragili che per motivi di salute non possono ricevere il vaccino, dovranno comunque sottoporsi al tampone che, per loro, potrebbe essere gratuito.

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