sabato, 25 Settembre 2021

Afghanistan, Talebani vietano le manifestazioni: “Disturbano vita normale”. Sì a evacuazione di 200 civili

Dopo la retorica rassicurante dei primi giorni successivi alla conquista di Kabul, i Talebani mostrano il loro vero volto. Le autorità del nuovo governo hanno accettato di far partire 200 civili americani e cittadini di paesi terzi.

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A quasi un mese dalla presa del paese, i Talebani iniziano a rivelare la linea dura del loro governo. Dopo il divieto di praticare sport per le donne, ne arriva un altro: no alle manifestazione perché “disturbano la vita normale e molestano le persone e creano problemi di sicurezza”. Il ministro dell’Interno del governo talebano appena formato, ha comunicato che “non è permesso tenere alcun tipo di manifestazione” senza autorizzazione del ministero della Giustizia, “da richiedere almeno 24 ore prima”, comunicando tutti i dettagli”. La notizia arriva dopo il divieto imposto alle donne afgane di fare sport perché giudicato “non necessario e inappropriato”.

Con queste parole, il nuovo governo ha chiarito quale sarà il futuro delle donne sotto il regime dell’emirato. Proprio mentre i Talebani reprimevano a Kabul con fruste e bastoni un gruppo femminile che manifestava contro la mancanza di rappresentanza nel governo ad interim. La Cina ha deciso di aprire ai Talebani invitandoli al summit dei ministri degli Esteri dei paesi confinanti, per mettere in pratica gli impegni assunti: inclusione e lotta al terrorismo. Intanto, le autorità del nuovo governo hanno accettato di far partire 200 civili americani e cittadini di paesi terzi rimasti in Afghanistan dopo la fine dell’operazione di evacuazione U.S.A. Partiranno con voli charter dall’aeroporto di Kabul, ha comunicato un funzionario degli Stati Uniti. “I Talebani sono stati sollecitati a consentire la partenza dal rappresentante speciale U.S. Zalmay Khalilzad”, ha detto il funzionario.

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