venerdì, 24 Settembre 2021

Ocse, stime di crescita al rialzo per l’Italia: cresce del +5,9% il Pil nel 2021

Secondo l'Ocse, entro giugno 2022 il Pil italiano dovrebbe ritornare ai livelli pre-covid del 2019. Ma per raggiungere questo obbiettivo, serviranno importanti riforme: fermare le forme di pensionamento anticipato, "Quota 100" e "Opzione donna", rivedere il reddito di cittadinanza e dare un taglio permanente al cuneo fiscale.

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Secondo l’Ocse – Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, le stime di crescita per l’Italia sono molto positive. Il nostro Paese, infatti, potrebbe presto raggiungere i livelli pre-covid.

L’Ocse rivede in rialzo le stime del Pil italiano portando la crescita del 2021 al 5,9%, ossia ben sopra le precedenti previsioni. Entro giugno 2022 il Pil dovrebbe ritornare ai livelli pre-covid, del 2019.

Ma perché ciò possa accadere, servono importanti riforme. Bisognerebbe fermare le forme di pensionamento anticipato, come “Quota 100” e “Opzione donna”, che andrebbero lasciate scadere a fine anno. Superamento confermato del ministro dell’Economia Franco che annuncia un “forte cambiamento nei requisiti di pensionamento” per i quali si cercherà “una soluzione equilibrata nella prossima legge di bilancio”.

L’istituto parigino raccomanda anche un taglio definitivo al cuneo fiscale, il più alto in Europa, e, in linea col dibattito politico attuale, la revisione del reddito di cittadinanza. Perché, spiega, è vero che lo strumento ha permesso di attutire leggermente la povertà, ma non ha incrementato l’inserimento lavorativo.

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