venerdì, 24 Settembre 2021

Brasile, due casi di “mucca pazza”: sospese esportazioni di carne bovina in Cina

Il Ministero dell'Agricoltura brasiliano ha sospeso le esportazioni di carne bovina in Cina, dopo due casi di mucca pazza verificatisi in Brasile. L'encefalopatia spongiforme bovina - Bse - è stata identificata durante le ispezioni sanitarie negli stati di Minas Gerais e Mato Grosso in bovini anziani.

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Ieri sera, il Ministero dell’Agricoltura brasiliano ha reso nota la sospensione delle esportazioni di carne bovina in Cina, dopo due casi di mucca pazza verificatisi in Brasile.

Questi due episodi risultano “atipici” poichè la malattia è apparsa “spontaneamente e sporadicamente, senza correlazione con l’ingestione di cibo contaminato”. Ma è comunque una misura precauzionale presa nell’ambito di un protocollo bilaterale esistente tra Cina e Brasile. I due casi di encefalopatia spongiforme bovina – Bse – sono stati identificati durante le ispezioni sanitarie negli stati di Minas Gerais e Mato Grosso in bovini anziani. “Il Brasile non ha mai registrato un caso classico di Bse” – ci tiene a sottolineare il  Ministero, che ha notificato ufficialmente il fatto all’Organizzazione mondiale per la salute animale.

Ricordiamo che il morbo della mucca pazza è apparso, per la prima volta, nel Regno Unito intorno agli anni ’80 e si è poi diffuso in molti paesi d’Europa e nel Mondo, provocando l’allarme dei consumatori con conseguente crisi nel settore della carne bovina. La malattia è stata causata dagli allevatori che nutrivano il bestiame con la farina di carne e ossa di animali morti e infetti. Persone sono morte dopo aver contratto la variante umana, la malattia di Creutzfeldt-Jakob, che si ritiene si trasmetta consumando carne infetta.

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