sabato, 25 Settembre 2021

Venezia78, oggi presentato “Naviganti”: un film diretto e scritto da Daniele De Michele

Il salentino Daniele de Michele, in arte Don Pasta, direttamente dai suoi canali social ha espresso il suo entusiasmo per la partecipazione alla 78sima edizione del Cinema di Venezia. Il suo film "Naviganti" è stato presentato proprio questo pomeriggio nella Sala Laguna.

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Il salentino Daniele de Michele, in arte Don Pasta, direttamente dai suoi canali social ha espresso il suo entusiasmo per la partecipazione alla 78sima edizione del Cinema di Venezia. Il suo film “Naviganti” è stato presentato proprio questo pomeriggio nella Sala Laguna.
NAVIGANTI è un film diretto e scritto da Daniele De Michele con l’amichevole collaborazione di Agostino Ferrente // Prodotto da: Antonio Borrelli, Daniele de Michele e Davide Mastropaolo, con la produzione dell’Apulia Film Commission e Fondazione CON IL SUD nell’ambito del “Social Film Production Con il Sud”
“Questo volta ho pensato che non ce l’avrei fatta … ma i Naviganti sbarcano alla Mostra di Venezia, dedicata a chi chi crede che “I sogni spostano le montagne” come Herzog insegna… o chi crede che una barca al contrario possa scalare una montagna.
Ricordo bene il giorno in cui il primo gennaio, giorno del mio compleanno a casa di amici cari crollai. Ero pronto a mollare. Mai ricevuto così tanto calore per reggere, per dirmi che ce l’avrei fatta, che ero un bravo artista. Mi stravaccai a terra, senza forze, gli credetti solo a metà, ma mi fece bene sentire quelle parole. Andai avanti”
“Sin da piccolo mi incaponisco come un mulo su cose che sono strane, complicate, radicali, cazzone, poetiche. Per poi rendermi conto che queste cose assieme si conciliano male. Si deve essere una cosa alla volta per essere intelligibile. Ad ogni modo, prima la loro irrealizzabilità la accettavo, dandomene la colpa originaria. Ci ho messo anni per capire come fare per farcela. Chiedendo aiuto ai più bravi di me, a chi è pronto a fare percorsi lunghi e dolorosi, chiedendo aiuto a chi mi dice che questo modo così fragile di fare le cose va difeso, a chi mi dice che è fondamentale avere qualcuno che resti radicale nella forma tanto quanto nelle idee. A sto giro avrei mollato, ma fare un film è una cosa collettiva e mentre io ero pronto a mandare tutto affanculo e ritornare a fare donpasta o magari fare l’economista per mettermi al sicuro dopo una pandemia che ha falcidiato gli artisti, loro, i tanti loro, mi hanno obbligato a continuare. Non ci credevo più… allora li ringrazio tutte le persone testarde più di me, che hanno fatto si che i Naviganti salpassero.. li ringrazio profondamente, ognuno a suo modo è stato indispensabile e sa bene perché …”

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