martedì, 21 Settembre 2021

Bufera Raggi, cena elettorale senza green pass e con fuochi d’artificio.

Dal Nì al vaccino alla cena senza Green Pass con lo spettacolo di fuochi d'artificio, la sindaca Raggi continua a far parlare di se.

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Non si ferma la polemica su Virginia Raggi. La sindaca di Roma, candidata per il secondo mandato, è finita al centro di una bufera per la cena che si svolgerà oggi al ristorante Zì Catarì. Tra gli invitati spunta anche il nome dell’ex Premier Giuseppe Conte. Un evento che fa discutere sia per i numeri che per le modalità: non ci sarà l’obbligo del Green Pass.

La cena a stampo elettorale si svolgerà all’esterno del ristorante sulla terrazza al secondo e ultimo piano di Zì Catarì. Per accedere alla struttura esterna sarà necessario passare dall’interno, dove siedono tutti i possessori del certificato verde. Non è la prima volta che una cosa del genere accade. Lo scorso agosto ad una cena molti consiglieri comunali hanno rinunciato a cenare all’interno perché alcuni colleghi erano sprovvisti della certificazione verde.

Le polemiche non si fermano solo al certificato verde e alla presenza di persone non vaccinate. Il 15 agosto, nel X Municipio, erano previsti dei fuochi d’artificio in occasione del Ferragosto, i quali sono stati riprogrammati proprio oggi in vista della cena, cosa che non sembra essere una casualità. Lo spettacolo pirotecnico ha un costo di 27mila euro ed è stato affidato in maniera diretta all’esecutore senza che abbia partecipato ad una ufficiale gara d’appalto.

Non mancano gli attacchi e le critiche da parte degli avversari politici della sindaca: a destra la Lega polemizza a parole, mentre da sinistra il PD presenta un’interrogazione parlamentare sui “botti elettorali” e Azione presenta un esposto alla procura della Corte dei Conti del Lazio.

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