venerdì, 24 Settembre 2021

Blocco dei treni, i sindacati agli anti Green Pass: “Non se ne parla”

I sindacati, dal canto loro, respingono seccamente la proposta di bloccare i treni a lunga percorrenza, su cui da domani scatta l'obbligo di green pass.

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I contrari alla certificazione verde sono in agitazione da giorni, minacciano il blocco della circolazione ferroviaria e per farlo si stanno dando appuntamento via social. Ben 54 le città in cui sono previste iniziative contro il green pass: “Non ci fanno partire con il treno senza il passaporto schiavitù? Allora non partirà nessuno”, è uno dei tanti messaggi postati su facebook, twitter o instagram. L’appuntamento è per domani alle 14:30, l’obiettivo è definito pacifico, ma la tensione in questi giorni è in continuo aumento.

I sindacati, dal canto loro, respingono seccamente la proposta di bloccare i treni a lunga percorrenza, su cui da domani scatta l’obbligo di green pass. “Diciamo no alle minacce di bloccare i treni domani, 1 settembre, nelle maggiori stazioni italiane”. Ad affermarlo unitariamente Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti: “Auspichiamo un doveroso ripensamento da parte dei promotori della protesta. I rischi connessi a una simile protesta sono evidenti e serve un piano di sicurezza per tutelare lavoratori e utenti”.

Il trasporto ferroviario è un servizio pubblico essenziale e garantisce il diritto, sancito dalla costituzione, alla mobilità. “Chi decidesse di interromperlo arbitrariamente in nome della libertà a non vaccinarsi non avrebbe il sostegno del sindacato – scrivono le rappresentanze dei lavoratori – sia perché violerebbe la legge, sia perché il sindacato sostiene la campagna vaccinale tanto per i lavoratori che per gli utenti del servizio pubblico. Il vaccino fino a questo momento è l’unica arma conosciuta per sconfiggere la pandemia e consentire alle persone – concludono – di non ammalarsi, di vivere, di lavorare, di impegnare il tempo libero in varie attività e di viaggiare in sicurezza”.

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