venerdì, 24 Settembre 2021

Scomparsa di Saman, il fratello: “Ci fu una riunione per decidere come far sparire il cadavere”

La notizia del macabro conciliabolo emerge dall'incidente probatorio del fratello minorenne della 18enne scomparsa nel nulla da fine aprile e il cui cadavere non è stato ritrovato.

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Una riunione in casa della famiglia Abbas, a Novellara, in cui si sarebbe discusso su come far sparire il corpo di Saman, smembrandolo, per non farlo ritrovare. Sarebbe avvenuta nel pomeriggio del 30 aprile e avrebbe partecipato lo zio della ragazza scomparsa, Danish Hasnain, con lui anche un altro non meglio identificato parente. La notizia del macabro conciliabolo emerge dall’incidente probatorio del fratello minorenne della 18enne, citato dall’ordinanza del tribunale del Riesame di Bologna.

“Ha detto io faccio piccoli pezzi – ha raccontato il fratello riferendosi a un partecipante alla riunione – e se volete porto anch’io a Guastalla, buttiamo là”. Per il Tribunale del Riesame, che ha confermato il carcere per il cugino Ikram Ijaz, l’unico indagato fin qui arrestato per la scomparsa di Saman, che si era rifiutata di sposarsi in un matrimonio combinato, il movente dell’omicidio “affonda in una temibile sinergia tra i precetti religiosi e i dettami della tradizione local, che arrivano a vincolare i membri del clan ad una rozza, cieca e assolutamente acritica osservanza pure della direttiva del femminicidio”.

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