sabato, 18 Settembre 2021

Covid, contagi e ricoveri spingono la Sicilia in zona gialla: in bilico anche la Sardegna

Si è registrano un calo sulla campagna vaccinale: oltre 4 milioni di ultracinquantenni e giovani non ancora vaccinati. I valori registrati in Sicilia e Sardegna spingono le regioni verso la zona gialla, attesa per il monitoraggio.

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L’alto numero di contagi e l’occupazione dei posti letto negli ospedali spingono sempre di più la Sicilia e la Sardegna verso la zona gialla. Solo ieri in Sicilia sono stati registrati 1.409 casi, mentre in Sardegna 487. Dopo aver mantenuto i dati stabili per una decina di giorni, la curva dei contagi si rialza, ma non dappertutto si registrano numeri preoccupanti.

Ad oggi la regione italiana che più desta preoccupazione è dunque la Sicilia, arrivata a raccogliere circa 102 persone nelle terapie intensive, dato stabile, ma all’11%, arrivando al 20%, con un aumento dell’1%, l’occupazione dell’area non critica. La Sicilia attualmente ha superato la soglia di occupazione posti letto, andando oltre le soglie del 10 e del 15%, per questo si guarda con grande preoccupazione al monitoraggio di domani, venerdì 27 agosto.

In Sardegna il tasso di positività è arrivato al 5,8%. Le terapie intensive sembrano peggiorare, si parla di un tasso del 12%, superando la quota limite di due unità. Mentre il tasso delle aree non critiche è del 14%, si mantiene sotto il valore massimo stabilito, quel 15% pericolosamente vicino.

Se da un lato il numero degli ingressi, in area critica e non, a livello nazionale si stanno arrestando, d’altra parte è pur vero che si è registra anche un calo sulla campagna vaccinale, con oltre 4 milioni di ultracinquantenni e giovani non ancora vaccinati. Le dosi di vaccino somministrare, secondo Giovanni Sebastiani dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M. Picone’, del Cnr, sono quasi dimezzate, si è passati da 485mila a 200mila al giorno.

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