domenica, 26 Settembre 2021

Ikram Nzihi, arrestata per un post ritenuto blasfemo sul Corano: la studentessa detenuta in Marocco ora è libera

Ikram Nzihi, la studentessa 23enne incarcerata da giugno in Marocco per aver condiviso un post ironico sull'Islam è stata liberata. 

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Ikram Nzihi, la studentessa 23enne incarcerata da giugno in Marocco per aver condiviso un post ironico sull’Islam è stata liberata.

Lo annuncia il Ministro Di Maio che su Facebook scrive: “Ci siamo subito attivati come Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tramite la nostra Ambasciata in Marocco, per tutelare al meglio la nostra connazionale. Sin dalle ore successive all’arresto, la nostra Ambasciata a Rabat e il nostro Consolato Generale a Casablanca si sono mossi al fine di favorire una soluzione positiva della vicenda. E oggi è arrivata la notizia tanto attesa: la scarcerazione di Ikram Nzihi. Vorrei ringraziare il nostro corpo diplomatico e il sottosegretario di Stato Vincenzo Amendola per il lavoro fatto. Come Ministero degli Esteri saremo sempre in prima linea per tutelare i nostri connazionali.

La ragazza italo-marocchina, residente prima a Vimercate e poi a Bergamo, nel 2019 aveva condiviso un’immagine sui social, prontamente cancellata, in cui si ridicolizzava la Sura 108 conosciuta come la “Sura Al-Kawthar o dell’abbondanza”. Ma quando a giugno la giovane si è recata in Marocco per le vacanze ha scoperto che il suo nome era stato segnalato alla Procura di Marrakech da un associazione in difesa della religione islamica che aveva ritenuto il post offensivo.

Immediatamente arrestata alla frontiera e condotta nelle prigioni di Marrahech, Nzihi ha trascorso due mesi in carcere, ricevendo però tutta l’assistenza consolare e legale necessaria dall’ambasciata con a capo Armando Barucco.

Grazie all’intervento dell’Ambasciata e del Consolato Generale, durate il processo a suo carico Nzihi avuto la possibilità di spiegare l’accaduto con una tesi difensiva che ha fatto cadere le accuse per violazioni di offesa contro la religione e che l’ha portata alla liberazione.

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