sabato, 18 Settembre 2021

Terapie intensive al 10%, preoccupa il covid in Sardegna. Male la Sicilia

Il tasso di occupazione della terapia intensiva risale al 10%, così come arriva al 12% quello dell'area medica. Male la Sicilia, con l'area non critica al 18% e la terapia intensiva al 9%, con la campagna vaccinale al di sotto della media nazionale.

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il covid continua a destare preoccupazione in Sardegna, dove gli indici di occupazione dei posti letto, tra area critica e non, oscilla intorno ai valori soglia che determinano il passaggio in zona gialla, con tutto ciò che ne consegue. Il tasso di occupazione della terapia intensiva risale al 10%, così come arriva al 12% quello dell’area medica.

Gli indicatori, resi noti dalle ultime rilevazioni dell’Agenas Agenzia nazionale servizi sanitari, sono in aumento dell’1% rispetto al 20 agosto, poco in senso assoluto, tanto se si tiene conto dell’andamento delle pandemia e dei parametri indicati per il passaggio ad altra fascia di rischio. Insomma, c’è da tenere gli occhi bene aperti.

Il nuovo rilevamento (di ieri, 21 agosto) segna anche un aumento di 2 punti per le terapie intensive in Calabria, ora al 7% contro il 5% del rilevamento precedente, mentre l’occupazione in area medica scende dal 16 al 15%. “Tiene botta” la Sicilia, ma qui la situazione è allarmante già tempo, con la campagna vaccinale al di sotto della media nazionale. L’occupazione della terapia intensiva è al 9%, l’area media è addirittura al 18%.

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