mercoledì, 22 Settembre 2021

Oristano, ex sottufficiale ucciso in casa: si cerca l’arma del delitto

Secondo una prima ricostruzione, il 73enne è stato ucciso da sette coltellate tra le 12 e le 13 di mercoledì scorso. Poco prima, infatti, l'uomo aveva risposto a una telefonata.

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Nuovo sopralluogo degli esperti della Scientifica del Ris nell’abitazione di Paolo Fonsatti, l’ex sottufficiale dell’Esercito di 73 anni ucciso a coltellate nella sua abitazione, nella borgata S’Ungrori di Arborea, in provincia di Oristano. Si stanno ultimando i rilievi in tutta la casa e, soprattutto, si cerca di recuperare l’arma del delitto, probabilmente un grosso coltello da cucina.

Gli specialisti dell’Arma seguono una precisa pista, dopo il fermo del nipote della vittima, Giancarlo Fonsatti, 55 anni, conosciuto come Renato, con l’accusa di omicidio volontario. Il 55enne è attualmente piantonato all’ospedale Marino di Cagliari dove ha subito un’operazione alla mano a seguito di una ferita da taglio.

Intanto, questa mattina, il dottor Roberto Demontis ha ricevuto l’incarico per eseguire l’autopsia. L’accertamento medico-legale dovrà stabilire con precisione quale arma da taglio sia stata utilizzata per l’omicidio. Secondo una prima ricostruzione, il 73enne è stato ucciso da sette coltellate tra le 12 e le 13 di mercoledì scorso. Poco prima, infatti, l’uomo aveva risposto a una telefonata.
I carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Oristano dovranno stabilire anche quale sia il movente all’origine dell’uccisione. Sembra che non sia stato prelevato nulla dalla casa. Sarebbe emerso che il 55enne era solito chiedere ai parenti, ed anche allo zio, denaro e generi di prima necessità. L’ipotesi è che mercoledì una discussione con la vittima sia poi degenerata.

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