sabato, 18 Settembre 2021

Pescara, terza evasione dal carcere in poco più di un mese: due ventenni in fuga

Fuggiti oggi due reclusi di circa 20 anni che sono riusciti a scavalcare il muro di recinzione durante l'ora d'aria. Sono in corso ricerche anche con l'ausilio di un elicottero.

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È la terza evasione dal carcere San Donato di Pescara. Da qui sono fuggiti oggi due reclusi di circa 20 anni che sono riusciti a scavalcare il muro di recinzione durante l’ora d’aria. Sono in corso ricerche anche con l’ausilio di un elicottero.

Il nuovo episodio ha spinto i sindacati della Polizia Penitenziaria a lanciare l’allarme: “Purtroppo è successo di nuovo, altri due detenuti che evadono con una facilità imbarazzante. Siamo a 4 nel recentissimo passato, l’ultima evasione risale a luglio scorso – dichiara il segretario generale regionale Uilpa, Ruggero di Giovanni – Sono anni che lamentiamo le carenze strutturali, di personale e la totale inadeguatezza della gestione nel carcere di Pescara, inutilmente. Siamo sicuri che anche stavolta le colpe saranno cercate esclusivamente tra le fila della polizia penitenziaria pescarese, ma sappiamo benissimo che le colpe sono da cercare più in alto. Una carenza di personale insostenibile, mancano all’appello oltre 50 unità, abuso nel ricorso allo straordinario, accorpamenti dei posti di servizio sistematici e senza alcun confronto sindacale hanno portato alla rovina del carcere pescarese. Auspichiamo una verifica ispettiva approfondita dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che porti alla luce le reali responsabilità“.
Interviene anche il coordinatore regionale Fp Cgil Abruzzo Molise-Giustizia, Giuseppe Merola: “È aberrante e paradossale quanto sta accadendo nella struttura penitenziaria pescarese, con serie compromissioni dell’ordine e della sicurezza anche per la collettività pubblica. Lavoratori e popolazione detenuta, da troppo tempo, vivono in condizioni di reale disagio e non si può far finta di niente“.

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