sabato, 18 Settembre 2021

Buon Compleanno Madonna. La Regina del Pop compie 63 anni

Ai 63 anni la cantante continua ad essere la regina indiscussa delle classifiche e album dopo album riesce ad reinventarsi senza mai essere scontata.

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Tra gli artisti più poliedrici e camaleontici Madonna è sicuramente quella che detiene il primato in ambito musicale e anche nell’ambito dei look e del costume. Madonna Louise Veronica Ciccone sin dai primi anni della carriera ha avuto un forte impatto culturale grazie al suo modo stravagante e innovativo di comunicare e scavalcare muri e dogmi della società. Molti credevano, o erroneamente credono tutt’oggi, che Madonna sia un nome d’arte, un modo per far scandalo nel mondo ecclesiastico, in realtà è il suo nome, ma l’esser pia e immacolata non è nel suo stile.

Nel corso della lunga carriera la signora Ciccone ha saputo trasformarsi e reinventarsi giorno dopo giorno, tra un’album e l’altro. Come si suol dire, l’età è solo un dato anagrafico e Madonna ne è la conferma. Arrivata a 63 anni Louise Veronica Ciccone riesce a resistere come artista all’ossidazione del tempo. Nonostante l’arrivo di nuove mode e nuove pop star, resta la regina indiscussa e incontrastata; neanche la più longeva e anziana Cher può competere con i suoi numeri o primati.

Fin dal suo omonimo album di debutto Madonna dimostra di saper spaziare tra vari generi musicali, r&b, pop e ballate sono già presenti. Con il secondo album, Like a Virgin, Madonna lancia la sua prima rivoluzione; mentre tutti suonano la dance e l’elettronica lancia quello che diventerà la musica pop per eccellenza.

Madonna e la Chiesa, un conflitto che ancora oggi fa parlare
Il rapporto tra la cantante e la Chiesa è sempre stato molto contrastato, fatto di botta e risposta. Già nel 1984 la cantante diede scalpore con il video del singolo Like a Virgin girato tra Venezia e New York. Il video alterna le immagini di una Madonna con abiti da sposa, a quelli di una ragazza vestita in modo provocante. Nonostante le critiche e gli attacchi ricevuti la cantante non si arrese, anzi rincarò la dose qualche anno dopo. Durante il Blonde Ambition Tour il brano venne eseguito con una performance molto controversa; nel bridge la cantante simula una masturbazione e un orgasmo su un letto. Tra uno scandalo e una scomunica, durante questo tour rischiò persino di essere arrestata a Toronto con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico.

Madonna, 63 anni di età e 42 di innovazioni musicali e di costume
Alla soglia dei 60 anni e passa Madonna è tra i cantanti della sua generazione con una fiorente discografia all’attivo e una serie di concerti che tutt’oggi fanno sold-out in ogni parte del mondo. Chiacchierata, controversa e anticonformista la signora Ciccone non si è mai piegata alle logiche del mercato o della moda, ma ha sempre apportato del “suo” in ogni ambito. Se la musica di tendenza andava in una direzione lei trovava una nuova strada o batteva la stessa a suo modo e con le sue regole. In quasi quarantadue anni di carriera musicale, Madonna ha sperimentato tutti i generi, dal pop alla disco passando per le sonorità r&b e diventando pioniera del latin pop.

Le innovazioni musicali di Madonna
Era il 1987 quando uscì La Isla Bonita brano pop con sonorità latine che sdoganò un genere fino a quel momento di nicchia. Il singolo fu estratto come quinta traccia dell’album True Blue del 1986; nonostante il successo dei precedenti singoli, La Isla Bonita riuscii comunque a scalare la vetta delle classifiche fino a diventare un tormentone. Nel corso degli anni diversi cantanti hanno seguito questa scia e reinterpretato il brano senza snaturare il ritmo latino di fondo.

Non c’è solo innovazione musicale, ma anche di stile. All’inizio degli anni ’90, quando il mondo omosessuale era ghettizzato e stigmatizzato negli anni più scuri dell’HIV, Madonna decide di far conoscere al mondo il Voguing uno stile di ballo fino a quel momento diffuso soprattutto nei locali gay. Il brano, Vogue, il video e la performance, diventano in pochissimo tempo un simbolo e conosciuti da tutti. Già nell’album Like a Prayer, uscito nel 1989, era presente un foglietto illustrativo che spiegava cosa fosse l’HIV. Quando il mondo aveva paura di una malattia sconosciuta, Madonna si poneva come paladina e mezzo di comunicazione tra le paure e la società. L’album, infatti, resta il più personale e il più profondo dell’artista, oltre che uno dei più venduti della storia della musica. Nonostante il titolo, non è un album per puritani.

Controcorrente ma con successo nella musica e nella politica
Negli anni ’90 mentre il mondo della musica suona il pop, con canzoni bubble gum e spensierate, Madonna inverte il giro e si dedica a sonorità più dark con testi introspettivi e che scavano a fondo nell’animo. Dal sesso di Erotica ai suoni più r&b di Bedtime Storie, arrivando a uno dei pilastri della sua carriera, Ray of Light. Qui si fondono melodie rock e techno a ballate dark e trip, non tralasciando sonorità ambientali come nei brani Shanti/Ashtangi, Nothing Really Matters e Mer Girl.

Nel 2000, quando i brani r&b e Hip-Hop dominano la classifica, Madonna reimmagina il pop con l’album Music. L’elettronica si fonde con il country dando vita a pezzi come Music, Don’t Tell Me e Amazing.

Nel 2003, nel momento in cui l’America è piegata dal dolore per l’attentato dell’11 settembre e dalla guerra in Afghanistan, Madonna prende le distanze dal sogno americano. Con American Life, attraverso i video e i brani, denuncia l’orrore della guerra e della società. La scelta di schierarsi politicamente le costa in termini di classifica e di vendita, ma la cantante non demorde e continua per la sua strada diventando da quel momento un punto di riferimento per i democratici. Tanti sono i temi affrontati negli anni successivi nei brani dell’artista, che oltre a continuare ad essere paladina del mondo LGBT e della figura della donna, si schiera contro ogni forma di violenza, di discriminazione e di abuso di potere, oltre ad essere una delle figure più “rumorose” sul tema del cambiamento climatico.

Il ritorno in cima alle classifiche
Con la pubblicazione di Confession on a Dancefloor Madonna torna a dominare anche le classifiche americane. L’album apre le porte del ritorno delle vecchie sonorità, partendo da quelle anni ’70 sempre con un tocco persone e di tendenza. La cantante chiude il primo decennio degli anni 2000 con un album hip-hop e mainstream Hard Candy, mentre tutto il mondo della musica si diletta con l’electropop. A questo genere ritorna, passata la moda del momento, solo con l’album sperimentale MDNA che, almeno per il momento, chiude la parte meno impegnata della sua carriera. Nonostante i testi siano più leggeri e meno politici, Madonna non abbandona le sue lotte e nei tour e nelle performance continua a sostenere le cause in cui crede.

Rebel Heart è uno dei lavoro più interessanti della sua carriera, perché fra tracce ufficiali e inedite, tocca tutte le sonorità e i generi musicali sperimentati fino a quel momento. Veni Vidi Vici è la traccia che meglio sintetizza il concetto di questo album, un agglomerato delle sue frasi più celebri su un’unica base musicale. L’ultima fatica discografica, per il momento, è Madame X, che torna ad essere un vero manifesto politico anti-Trump e anti discriminazioni. I numerosi singoli estratti raccontano spaccati della società moderna passando dalla violenza sulle donne all’uso smodato delle armi. In un mondo e in un momento in cui i tabù facevano parte della società, la cantante con i suoi discorsi e i suoi dischi era pronta a scardinarli uno ad uno senza remore. La commistione tra sperimentazione musicale e attivismo sociale hanno reso Madonna l’icona musicale più grande di tutti i tempi.

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