giovedì, 16 Settembre 2021

Contagio o vaccinazione all’estero, la circolare del Ministero: ecco come avere il Green pass

Diverse migliaia di italiani possono tirare un sospiro di sollievo, dal ministero della Salute è arrivata la circolare tanto attesa per il rilascio del green pass, ma è bene dirlo, non si tratta di una passeggiata.

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Da settimane ormai si versano fiumi di inchiostro su quali sono i requisiti per avere il green pass. Essere guariti dal covid, aver fatto un tampone con esito negativo da 48 0re, aver ricevuto 1 o tutte e due le dosi di vaccino. Chiaro e semplice, ma se per chi si è ammalato o ha ricevuto il vaccino all’estero, allora è tutt’altro che facile.

Diverse migliaia di italiani possono tirare un sospiro di sollievo, dal ministero della Salute è arrivata la circolare tanto attesa. Anche se, è bene dirlo subito, non sarà esattamente una passeggiata. In ogni caso, i dati confluiranno nella piattaforma nazionale per generare in automatico il Green pass che potrà scaricato allo stesso modo di chi si è vaccinato o è guarito in Italia.

Chi ha completato la vaccinazione o è guarito dovrà “andare presso le aziende sanitarie locali di competenza territoriale, secondo modalità stabilite dalle Regioni e Province autonome” e presentare un documento di identità, il codice fiscale e una serie di documenti diversi, a seconda che si richieda la validazione della vaccinazione oppure per la guarigione.

Chi ha ricevuto Pfizer, Moderna, AstraZeneca o Johnson&Johnson all’estero, deve consegnare alla Asl il certificato vaccinale dell’Autorità sanitaria estera con i propri dati, quelli del vaccino, la data di inoculazione e naturalmente quelli dell’autorità che ha rilasciato il certificato. Chi ha contratto il covid all’estero deve presentare un certificato di guarigione rilasciato dall’Autorità sanitaria straniera con i suoi dati, la data del primo tampone molecolare positivo, i dati relativi a chi ha rilasciato il certificato. Chi si è ammalato all’estero ed è anche stato vaccinato all’estero con unica dose, dovrà presentare entrambi i certificati per ottenere il Green pass. Spetterà alla Asl validare i documenti per il rilascio del green pass.

Per chi ha ricevuto la prima dose all’estero, è possibile ricevere la seconda in Italia, ma il green pass per la prima dose potrà essere rilasciato a condizione che non siano scaduti i termini per il richiamo, ovvero 42 giorni per i vaccini a mRNA e 84 giorni per AstraZeneca, previa validazione dei documenti da parte del personale medico.

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