sabato, 25 Settembre 2021

Roma, sfiora aereo di linea con il drone: denunciato 61enne pensionato

Riprendeva voli con droni abusivi e ad alto rischio: ora dovrà rispondere di reato di attentato alla sicurezza dei trasporti.

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Il pilota di linea ha visto il drone incriminato quasi sfiorare le ali dell’aereo, fortunatamente mantenendo la concentrazione e i nervi saldi, è riuscito a completare l’atterraggio. È stato proprio lui a segnalare l’accaduto alla polizia postale.

È iniziata così, da una buffa ma pericolosa vicenda, un’indagine, coordinata dalla procura di Tivoli che ha portato alla denuncia di un 61enne, appassionato di droni. L’uomo avrebbe violato le norme che regolano i voli dei droni e dovrà rispondere del reato di attentato alla sicurezza dei trasporti. Il pensionato faceva volare i suoi droni a oltre 2mila metri, ben oltre dell’altezza consentita, pubblicando le riprese sulla sua pagina Facebook.

Sul profilo la polizia postale ha individuato diversi video di voli a rischio ed abusivi, adesso sequestrati. Altri video invece sono stati prelevati durante la perquisizione dell’abitazione. Molti dei voli invece sono stati segnalati da cittadini, sopra parchi e porti. Ovviamente tutti episodi e riprese in cui il pilota perdeva il contatto visivo con il dispositivo.

“L’hobby dei droni rappresenta un fenomeno in rapida diffusione tra gli appassionati del settore che usano immortalare con immagini e video le loro manovre aeree per poi condividerle in gruppi social e community online, spesso ignorando che la conduzione di droni è sottoposta al rispetto di specifiche leggi e regolamenti, i quali, se non scrupolosamente osservati, rischiano di trasformare un semplice passatempo in un serissimo rischio per la sicurezza pubblica, o persino in un attentato alla sicurezza aerea” ha spiegato la Polizia Postale.

Le indagini degli esperti del Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) della polizia postale hanno permesso di ricostruire le tracce informatiche lasciate da immagini, filmati e piattaforme social, permettendo in breve tempo e grazie ad approfondite analisi ed incroci di dati, in collaborazione con i tecnici dell’Enac, di individuare l’uomo.

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