mercoledì, 20 Ottobre 2021

Tokyo2020, 91 positivi nel Villaggio Olimpico. Nella capitale giapponese record di contagi da gennaio

Salgono a 91 i positivi nel Villaggio Olimpico mentre la cerimonia di apertura perde il direttore artistico per aver ironizzato sull'Olocausto anni fa. Nella capitale giapponese mai così tanti contagi da metà gennaio

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Salgono a 91 i casi di positività nel Villaggio Olimpico di Tokyo 2020. Si tratterebbe di quattro persone tra cui lo skateboarder olandese Candy Jacobs e il giocatore ceco di ping-pong Pavel Sirucek, attualmente in hotel per trascorrere il periodo di quarantena. Con loro vi sono anche due membri del “personale interessato ai giochi”, in cui rientrano allenatori e funzionari delle squadre.

Positivo anche il nuotatore russo Ilya Borodin, campione d’Europa dei 400 misti. La federnuoto russa precisa che il test risale all’ultimo ritiro della squadra a Vladivostok, prima che il 18enne partisse per Tokyo. Borodin, unico positivo, non parteciperà dunque ai Giochi.
Traballa anche la Turchia, che cambia portabandiera per la cerimonia di apertura dopo l’isolamento lieve, qualunque cosa significhi, della capitana della nazionale di pallavolo Eda Erdem dopo essere stata a contatto con un positivo al Covid sul volo per il Giappone, insieme a sei compagne di squadra.

A circa 30 ore dalla cerimonia di apertura di inizio dei Giochi, che si svolgerà il 23 luglio alle 13 ora italiana, il record di infezioni da Covid tocca i 1.832 casi giornalieri, il più alto da metà gennaio. Il timore è che le Olimpiadi possano diventare un evento super-diffusore, specialmente per la trasmissione della Variante Delta. Mercoledì gli esperti sanitari interpellati dal governo metropolitano di Tokyo hanno avvertito di una possibile situazione “critica” da coronavirus nella capitale, stimando un’impennata dei contagi fino a 2.600 casi al giorno all’inizio del mese di agosto.

I Giochi perdono anche il direttore della cerimonia di apertura, Kentaro Kobayashi, rimosso dal suo incarico a seguito di alcuni commenti sull’Olocausto. Secondo i media giapponesi, in una sua pièce comica del 1998, Kobayashi avrebbe ironizzato sull’omicidio di massa di 6 milioni di ebrei dicendo, inoltre, “Giochiamo all’Olocausto”. “Qualsiasi persona, per quanto creativa, non ha il diritto di deridere le vittime del genocidio nazista. Il regime nazista gasò anche i tedeschi disabili. Qualsiasi associazione di questa persona alle Olimpiadi di Tokyo insulterebbe la memoria di 6 milioni di ebrei e farebbe una crudele presa in giro delle Paralimpiadi”, ha dichiarato il rabbino Abraham Cooper, Decano Associato della SWC e Direttore dell’Azione Sociale Globale.

Anche il musicista Keigo Oyamada è stato allontanato dal team creativo per la cerimonia di apertura dopo aver ammesso di aver maltrattato, anni fa, alcuni bambini affetti da disabilità. Inoltre, il CEO di Tokyo 2020, Toshiro Muto, ha dichiarato che Cornelius, questo il nome d’arte del musicista, non sarà più coinvolto nella cerimonia di apertura delle Paralimpiadi.

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