mercoledì, 27 Ottobre 2021

Nuovi criteri per le fasce di rischio, Val d’Aosta contraria: “Rischiamo di chiudere per 2 pazienti”

"La nostra regione rischia di chiudere per soli 2 o 3 pazienti positivi ricoverati nel nostro unico ospedale regionale. Si tratta di un rischio tutt’altro che remoto" cosi il presidente valdostano Lavevaz.

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“I parametri, proposti dal Governo, riguardanti le percentuali di occupazione dei posti di terapia intensiva e dei posti di area medica per il passaggio da una fascia di rischio all’altra sono inapplicabili per i piccoli numeri della Valle d’Aosta”. Arrivano le prime reazioni ai nuovi criteri e non sono esattamente rose e fiori.

“La nostra regione – ha commentato il presidente valdostano Erik Lavevaz – rischia di chiudere per soli 2 o 3 pazienti positivi ricoverati nel nostro unico ospedale regionale. Si tratta di un rischio tutt’altro che remoto, considerato che durante la stagione turistica la popolazione presente nella regione triplica”.

Lavevaz ha espresso la sua posizione nel corso dell’incontro con il Governo. La sua richiesta, a favore delle piccole regioni, è di introdurre “una franchigia di almeno 5 posti letto per la terapia intensiva da applicare alle soglie individuate dal governo”.

Il Presidente della Valle d’Aosta, in accordo con gli altri Presidenti di Regione, ha giudicato inoltre “eccessivamente restrittivi i criteri di utilizzo del green pass ipotizzati dal Governo” e ha chiesto “almeno di sgravare gli esercenti dalla responsabilità del controllo dei clienti”.

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