lunedì, 2 Agosto 2021

Condanna in Appello per Cosentino, concorso esterno in associazione mafiosa: 10 anni di carcere

Per i magistrati della Procura generale di Napoli, Cosentino era il referente politico nazionale del clan dei casalesi, con il quale l’ex sottosegretario all'Economia berlusconiano avrebbe avuto un patto per ottenere voti in cambio di contributi ai camorristi.

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I giudici della quarta sezione del Corte d’Appello di Napoli, hanno condannato a dieci anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa Nicola Cosentino, ex sottosegretario all’Economia ed ex coordinatore regionale del Pdl Campania.

In primo grado Cosentino era stato condannato a nove anni di carcere, a fronte di una richiesta di 16 anni, oltre che all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per concorso esterno in associazione camorristica. La richiesta della Procura generale di Napoli in Appello, espressa nel corso dell’udienza dello scorso 9 dicembre, era di 12 anni di reclusione. La sentenza di oggi arriva in conclusione del processo Eco4, che prende nome dal consorzio deputato alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti nel Casertano. Tra le accuse, da qui prende il nome l’inchiesta, ci sono i “favori” inerenti all’appalto vinto nel 1999 dai fratelli Orsi, vicini al clan Bidognetti. La gara d’appalto oggetto del processo è quella indetta dal Ce4, il consorzio di 20 Comuni dell’hinterland di Caserta, che si occupava appunto del ciclo dei rifiuti. Per i pm, fu proprio l’intervento di Cosentino a fare in modo che i fratelli Orsi potessero associarsi al consorzio, fondando la società mista Eco4, che poi riuscì ad ottenere facilmente affidamenti diretti.

Per i magistrati della Procura generale di Napoli, Cosentino era il referente politico nazionale del clan dei casalesi, con il quale l’ex sottosegretario all’Economia berlusconiano avrebbe avuto un patto per ottenere voti in cambio di contributi ai camorristi.

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