lunedì, 25 Ottobre 2021

‘Ndragheta, boss investito a Reggio Calabria: 2 in manette

L'incidente stradale che ha visto coinvolto Giorgio Benestare è stato invece un tentato omicidio, tra gli arretati il figlio del boss Gino Molinetti.

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Giorgio Benestare detto Franco, già esponente di spicco della cosca De Stefano-Tegano e cognato del boss Orazio De Stefano, era stato investito il 26 maggio in via Croce Cimeri, nel quartiere di Archi, a Reggio Calabria, da un furgone Fiat Doblò bianco. L’uomo aveva riportato gravissime lesioni. Inizialmente, è sembrato essersi trattato di un semplice incidente stradale, ma guardando alcune immagini degli impianti di videosorveglianza si è scoperto che invece era un tentativo di omicidio preterintenzionale.

Per l’investimento di Benestare sono state arrestate dalla Squadra mobile di Reggio Calabria due persone, Emilio Molinetti e Marco Geria, entrambi 31enni. Sono rispettivamente il figlio e un uomo di fiducia del boss Gino Molinetti, arrestato precedentemente dell’operazione “Malefix”. Sono finiti in manette a seguito dell’esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri e dei pm della Direzione distrettuale antimafia, Stefano Musolino e Walter Ignazzito. Geria e Molinetti sono stati accusati di tentato omicidio, ricettazione e danneggiamento a mezzo incendio aggravati dall’agevolazione mafiosa.

I 31enni erano venuti a conoscenza che il boss si trovasse nel quartiere di Archi; recuperando un furgone rubato mesi prima, hanno atteso il momento per investirlo. Benestare è stato investito in una strada isolata e priva di marciapiede, dopo aver fatto inversione di marcia i due ci hanno riprovato. In seguito sono fuggiti, hanno abbandonato e dato fuoco al veicolo nel greto del torrente Scaccioti.

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