domenica, 1 Agosto 2021

Sonica Poietika, quarta edizione della rassegna musicale: ospiti Chimenti, Finardi e Donà

Nella quarta edizione della rassegna musicale "Sonica Poietika", che si terrà dal 25 al 29 agosto a Campobasso, saranno ospiti Eugenio Finardi e Cristina Donà. È stata presentata questa mattina al palazzo Ex Gil con una conferenza stampa.

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Nella quarta edizione della rassegna musicale “Sonica Poietika”, che si terrà dal 25 al 29 agosto a Campobasso, saranno ospiti Andrea Chimenti, Arlo Bigazzi, Miro Sassolini, Eugenio Finardi e Cristina Donà. È stata presentata questa mattina al palazzo Ex Gil con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Donato Toma, l’assessore alla Cultura e al Turismo Vincenzo Cotugno, il presidente della Fondazione Molise Cultura Antonella Presutti e il consulente musicale Maurizio Oriunno. Ad aprire il cartellone sarà, il 25 agosto, Andrea Chimenti.

Il 26 saranno ospiti Arlo Bigazzi e Chiara Cappelli con “Majakovskij”, il 27 Miro Sassolini canta Dino Campana, il 28 Eugenio Finarci in “Estasi armonica” e il 29 Cristina Donà con il suo “deSidera Tour”. I primi tre concerti avranno luogo sulla terrazza del Palazzo Ex Gil, gli ultimi due al teatro Savoia.

Nel cartellone anche le presentazioni di tre libri: “Dischi da 90” di Francesco Brunale, “Sette giorni” di Charles Papa e “A tempo perso suonavo ogni giorno”, la storia del batterista e paroliere napoletano Franco Del Prete scritta da Mario Schiavone. “In questa edizione – ha spiegato Maurizio Oriunno – supereremo confini temporali indagando nella giovinezza di testimoni straordinari della poesia del secolo scorso come Dino Campana e Vladimir Majakovskij con le performance di Miro Sassolini e Arlo Bigazzi, ci immergeremo nell’elettronica preistorica di Cristina Donà e nel flow primordiale di Eugenio Finardi e per finire nel canto notturno di Andrea Chimenti. Sonica sarà un varco che apriremo elaborando un luogo virtuale, un punto nella nostra mente, conservando l’idea del sogno che rifiuta una ‘moderna meccanizzazione delle anime’ alla quale l’emergenza pandemica vorrebbe farci adeguare nel prossimo futuro”.

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