domenica, 1 Agosto 2021

Piercamillo Davigo indagato per rivelazione di segreto d’ufficio

L'ex consigliere del Csm oltre che ex pm del pool Mani Pulite, Piercamillo Davigo,, è indagato a Brescia per rivelazione del segreto d'ufficio.

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L’ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura, Piercamillo Davigo, già pm del pool di Mani Pulite è indagato a Brescia per rivelazione del segreto d’ufficio. Da quanto si apprende, nell’aprile 2020 il Ppm Storari consegnò a Davigo dei verbali segreti in formato Word, che da dicembre 2019 a gennaio 2020 il plurindagato Piero Amara, ex avvocato dell’Eni, aveva reso riguardo l’associazione segreta “Loggia Ungheria”.

I verbali in questione nel periodo tra 2020 e inizio 2021 sono poi arrivati a due giornali romani, facendo scoppiare il caso. I due giornali infatti avvisarono i PM di Milano e di Roma, e il consigliere del Csm, Nino Di Matteo, che denunciò tutto in Consiglio e al Procuratore di Perugia, Raffaele Cantone. Nei verbali di Amara si raccontava di questa presunta Loggia che includeva membri dei “poteri forti” della magistratura, dell’imprenditoria e della politica.

Davigo, anziché comunicare il tutto al Csm, aveva accennato il caso in momenti e modalità diverse al Vicepresidente del Consiglio Ermini, al Procuratore Generale Giovanni Salvi, al Presidente della Cassazione Pietro Curzio, ai consiglieri del Csm e all’onorevole Morra.

A riguardo Davigo lo scorso maggio aveva raccontato alla trasmissione Di Martedì su La7 che Storari gli aveva “segnalato una situazione critica e dato il materiale necessario per farmi un’opinione, dopo essersi accertato che fosse lecito. Io spiegai che il segreto investigativo, per espressa circolare del Csm, non è opponibile al Csm”.

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