giovedì, 2 Dicembre 2021

Covid, La Mecca per il secondo anno vieta il pellegrinaggio: massimo 60mila persone

Oggi inizia il tradizionale pellegrinaggio a La Mecca che per il secondo anno consecutivo, a causa della pandemia di Covid-19, è riservato esclusivamente ai residenti in Arabia saudita e a un numero massimo di 60mila persone.

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Oggi inizia il tradizionale pellegrinaggio a La Mecca che per il secondo anno consecutivo, a causa della pandemia di Covid-19, è riservato esclusivamente ai residenti in Arabia saudita e a un numero massimo di 60mila persone. Il mondo musulmano è diviso tra chi è orgoglioso per aver raggiunto il traguardo di una vita, e chi è deluso poiché escluso dal rito dell’ Hajj, l’omaggio alla Kaaba, ossia la struttura cubica coperta da un tessuto che rappresenta il santuario più sacro dell’Islam. Nonostante questo, non a tutti i residenti e ai sauditi sarà permesso di celebrare la festa.

Prima dell’inizio della pandemia, erano più di due milioni i fedeli che da tutto il mondo si ritrovavano per diversi giorni in Islam, con il timore di essere travolti dalla moltitudine di gente. L’anno scorso nella città sono stati ammessi appena 10mila fedeli. Ora, tra oltre 558.000 candidati, cittadini o residenti del Regno del Golfo, è stato necessario selezionarne 60mila, poco più del 10 %. Il pellegrinaggio di cinque giorni è riservato a residenti completamente vaccinati, di età compresa tra 18 e 65 anni, e non affetti da alcuna malattia cronica, secondo i criteri stabiliti dalle autorità saudite.

I pellegrini sono stati selezionati online e sono tutti residenti nel Regno. Provengono da 150 Paesi. “Ho l’impressione di aver vinto alla lotteria”, esulta un farmacista egiziano intervistato dalla Afp. Tanti sono stati i candidati iscritti ma molti di loro non sono stati così fortunati. IN tanti hanno sfidato le autorità, tramite i social. “Stiamo ancora aspettando con ansia di essere accettati, come se dovessimo sostenere un esame”, ha scritto uno di loro su Twitter.

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