mercoledì, 4 Agosto 2021

Furti a raffica in centri commerciali e distributori: arrestato dopo 21 colpi a segno

L'uomo è stato arrestato per 21 furti pluriaggravati e detenzione e coltivazione di marijuana.

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È stato rintracciato ad Aprilia, in provincia di Latina, dopo essere sfuggito ad un precedente arresto lo scorso giugno, nell’ambito di un’operazione che aveva portato ad indagare tre cittadini albanesi per molteplici reati. Ieri il 32enne è stato arrestato per 21 furti pluriaggravati e detenzione e coltivazione di marijuana.

L’arresto è avvenuto nel pomeriggio di ieri 15 luglio, quando il personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Velletri, a carico di un uomo ritenuto responsabile, in concorso con altri due connazionali, di furto aggravato e continuato nonché di coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente tipo marijuana e detenzione di armi clandestine.

Le indagini svolte a partire dagli scorsi mesi hanno portato a rintracciare 3 uomini e ad acquisire nei loro confronti gravi indizi di colpevolezza per furto in orario notturno, commessi mediante effrazione nel periodo compreso fra il luglio 2020 ed aprile 2021. I reati sono avvenuti ai danni di esercizi posti all’interno di aree di servizio, nonché in centri commerciali ubicati in Umbria e Lazio. I proventi delle attività delittuose, consistenti prevalentemente in tagliandi gratta e vinci, tabacchi, valori bollati e denaro, hanno un valore complessivo di circa 200mila euro.

Già a partire dallo scorso 28 giugno, le autorità avevano rinvenuto presso le abitazioni degli indagati attrezzi atto allo scasso, biglietti gratta e vinci, merce di provenienza furtiva, una riproduzione di una pistola semiautomatica a salve, abilmente occultata all’esterno di una delle abitazioni, due proiettili calibro 9 corto, nonché, circa, mille piante di marijuana, parte delle quali giunte a maturazione, già stoccate in essiccazione e in attesa d’essere immesse sul mercato clandestino degli stupefacenti. In quell’occasione le autorità erano riuscite ad arrestare solo 2 dei 3 indagati. L’operazione si è conclusa ieri, e attualmente i 3 sono ristretti al carcere di Capanne.

 

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