domenica, 1 Agosto 2021

Afghanistan, fotoreporter di Reuters ucciso dai talebani: aveva vinto il Pulitzer nel 2018

Danish Siddiqui è stato ucciso durante uno scontro tra le forze di sicurezza afgane e i talebani. Le circostanze non sono ancora chiare. Le Nazioni Unite chiedono alle autorità di indagare su questa e su tutte le uccisioni di giornalisti.

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Danish Siddiqui, fotoreporter di Reuters e vincitore del premio Pulitzer nel 2018, è stato ucciso nel sud dell’Afghanistan. Stava seguendo uno scontro tra le forze di sicurezza afgane e i talebani a Spin Boldak, nella città di Kandahar.

Questa mattina, Siddiqui aveva riferito alla redazione di Reuters di essere stato ferito al braccio da alcune schegge durante i combattimenti, ma era stato curato e i talebani si erano già ritirati. Poco dopo, secondo quanto riferito dal commando afgano, il fotoreporter avrebbe perso la vita in un secondo attacco. Le circostanze sono ancora poco chiare e l’agenzia di stampa ha affermato che stanno “cercando urgentemente maggiori informazioni” sulla morte del collega.

Michael Friedenberg e Alessandra Galloni, direttore e caporedattrice di Reuters hanno reso omaggio a Siddiqui e al suo lavoro.” Danish era un giornalista eccezionale, un marito e padre devoto e un collega molto amato. I nostri pensieri sono con la sua famiglia in questo momento terribile”. Siddiqui era cittadino indiano. La notizia della sua morte è stata data da Farid Mamundzay, ambasciatore dell’Afghanistan in India, che si è detto profondamente turbato per “l’uccisione di un amico”.

Danish Siddiqui era il capo fotografo dell’agenzia per l’India e faceva parte del team che ha vinto il premio Pulitzer 2018 per aver documentato la crisi dei rifugiati rohingya, uno dei gruppi etnici più perseguitati al mondo. Siddiqui lavorava per Reuters dal 2010, si era occupato delle guerre in Afghanistan e Iraq, delle proteste di Hong Kong e dei terremoti in Nepal.

I gruppi per la libertà di stampa e per i diritti umani segnalano una crescente minaccia per i giornalisti in Afghanistan. Secondo quando ha recentemente affermato Amnesty International, sono almeno 11 i reporter uccisi in attacchi mirati lo scorso anno. Le Nazioni Unite hanno hanno chiesto un’indagine governativa sull’uccisione di Siddiqui. “I media che lavorano in Afghanistan e il giornalismo stesso nel Paese sono sempre più minacciati. Le nostre sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Danish Siddiqui – ha scritto su Twitter la Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan. Un doloroso promemoria dei crescenti pericoli affrontati dai media in Afghanistan. Le autorità devono indagare su questo e su tutte le uccisioni di giornalisti”.

 

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