domenica, 1 Agosto 2021

Trasporto aereo, nasce ITA: la nuova Alitalia decolla il 15 ottobre

La notizia più attesa è quella inerente al personale, i lavoratori Alitalia potrebbero essere assunti nella nuova compagnia nel numero di 2800 nel 2021 e 5750 nel 2022. I biglietti di Alitalia continueranno a essere validi anche per il nuovo vettore.

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La nuova compagnia ITA Italia Trasporto Aereo, che nasce sostanzialmente sulle macerie di Alitalia, prenderà il volo dal 15 ottobre, ad annunciarlo il Ministero dell’Economia e delle Finanze: “Con l’avvio dell’operatività di ITA si pongono le basi per un nuovo vettore nazionale per il trasporto aereo solido, sostenibile e indipendente, in grado di operare nel segno della discontinuità e con solide prospettive di crescita e sviluppo”.

Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili si sofferma, invece, sul “settore in forte evoluzione dal punto di vista delle innovazioni tecnologiche e digitali; inizia a mostrare segnali di ripresa, che vanno intercettati e valorizzati nel rispetto delle regole internazionali di sicurezza”. E sulle regole interviene la vicepresidente della Commissione europea Vestager: “La Commissione rimane in stretto contatto con le autorità italiane per garantire che il lancio di ITA come nuovo e vitale attore di mercato sia in linea con le norme dell’Unione sugli aiuti di Stato”.

La notizia più attesa è quella inerente al personale, i lavoratori Alitalia potrebbero essere assunti nella nuova compagnia nel numero di 2800 nel 2021 e 5750 nel 2022, ha spiegato in una nota il Ministero dello Sviluppo Economico. Lo stesso MISE tutelerà chi ha acquistato i biglietti di Alitalia, che continueranno a essere validi anche per il nuovo vettore.

La svolta su ITA ha destato interesse anche fuori dai confini nazionali, anche dell’Amministratore Delegato di Ryanair: “Nei colloqui che ho avuto a Roma con il Governo mi è stato chiesto se fossimo pronti a lavorare con la nuova Alitalia e io ho risposto ‘certo’, però ci servono più slot a Fiumicino per portare più gente”.

Lo stesso ha lanciato una proposta: “Il Governo italiano ha un’opportunità unica per riportare i turisti qui. Ma va sfruttata, a iniziare dalla cancellazione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco. Per una famiglia di 4 persone significa 50 euro in più per una vacanza, si rischia che questi turisti finiscano in Spagna o Grecia”.

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