domenica, 1 Agosto 2021

Vibo Valentia, omicidio Francesco Covato: arrestato 57enne

Arrestato dai Carabinieri Nazzareno Colace, responsabile della morte di Francesco Covato nel 1990: ucciso per il controllo del territorio.

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Dopo 30 anni è stato arrestato l’assassino della morte di Francesco Covato.

Francesco Covato, aveva 20 anni quando sparì la sera del 23 gennaio del 1990 a Vibo Marina. Il responsabile pare sia Nazzareno Colace, 57enne con precedenti, legato alla banda di ‘ndrangheta dei Tripodi-Mantino di Porto Salvo. L’uomo era interessato nell’operazione “Costa Pulita” del 2016.

L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri, i quali hanno eseguito l’ordinanza del Gip del Tribunale di Catanzaro.

La sera in cui scomparve Covato, uscì dall’abitazione con la sua auto, nella quale non è più ritornato. Successivamente alla denuncia di scomparsa fatta dal padre, iniziarono le ricerche delle Forze dell’Ordine, le quali ritrovarono soltanto l’auto nel parcheggio della Stazione Ferroviaria di Tropea.

Dalle indagini è emerso pare che la tragedia si sia consumata per affermare il potere della famiglia Tripodi, che dominava il territorio.

Il giovane sarebbe stato ucciso dal Colace, il quale avrebbe poi nascosto il corpo, per vendicarsi di un agguato subito nel 1987 a causa di Covato: fu travolto da un’infinità di proiettili mentre si trovava sulla Strada Statale 522.

Lo scopo dei delinquenti era fermare Covato, che intimidiva e commetteva reati a Vibo Marina in contrasto con le linee del gruppo criminale.

Solo dopo una lunga attività di controllo, che hanno portato le Forze dell’Ordine a circondare l’abitazione sorprendendolo nel sonno, il 57enne è stato arrestato.

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