domenica, 5 Dicembre 2021

Sudafrica, saccheggi e violenze dopo la carcerazione di Zuma: le vittime salgono a 45

Salgono a 45 i morti in Sudafrica dopo la carcerazione dell'ex Presidente Zuma, mentre si contano 757 arrestati, in particolar modo nella capitale Johannesburg.

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Si contano 45 persone che fino ad ora hanno perso la vita in Sudafrica, a causa delle violenze e dei saccheggi iniziati con la carcerazione dell’ex presidente Jacob Zuma, condannato a 15 mesi di carcere per oltraggio alla Corte dopo essersi rifiutato di presentarsi davanti agli inquirenti nel processo per corruzione.

Nell’est del Paese, esattamente a Kwazulu-Natal, epicentro dei primi incidenti risalenti a venerdì, sono stati registrati 26 decessi, mentre nella capitale Johannersburg i morti sono 19.

Diverse persone hanno perso la vita nei fuggi fuggi durante i saccheggi in corso presso i centri commerciali del Paese, con le immagini che hanno immortalato una folla che si accalca nei grandi magazzini per portare via televisori, biciclette, sedie, alimenti e anche pannolini, nonostante l’appello da parte delle autorità che chiedevano la calma, oltre al dispiegamento dei militari, deciso dal presidente Ramaphosa.

Ad oggi si contano 757 in manette, secondo il ministro della Polizia Bheki Cele, con la maggior parte degli arresti eseguiti a Johannesburg. Il Presidente Ramaphosa ha sottolineato, in un discorso trasmesso in tv, che raramente si sono visti episodi del genere nella nazione, legati ad un periodo buio per il Paese per via di una pesante crisi economica legata alle pandemia, trovando nei colpevoli “L’azione di criminali e opportunisti”.

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