mercoledì, 4 Agosto 2021

Venezia, da agosto stop alle Grandi Navi: approdi spostati a Marghera

Il ministro Franceschini: "Il decreto supera le stesse prescrizioni dell'Unesco, limitando il traffico alle navi di stazza inferiore alle venticinquemila tonnellate".

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sulle grandi navi a Venezia: “Il decreto adottato oggi costituisce un importante passaggio per la tutela del sistema lagunare veneziano. Queste norme intervengono nell’immediato con le cautele e i ristori necessari per mitigare l’impatto occupazionale sul settore e si affiancano al concorso di idee, il cui bando è già stato pubblicato – si legge in una nota della presidenza del Consiglio -, per la futura realizzazione e gestione di punti attracco fuori dalle aree protette della laguna con l’obiettivo di rendere compatibile l’attività croceristica con la salvaguardia paesaggistica e ambientale”.

“Davvero una giornata importante: non è esagerato definirla storica perché dopo anni di attesa dal primo agosto non passeranno più grandi navi davanti San Marco e il canale della Giudecca”, ha detto Dario Franceschini, ministro della Cultura, lasciando Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri. Oltre a bloccare il passaggio delle Grandi navi, dal primo agosto, nel canale della Giudecca, il decreto legge prevede “risarcimenti per chi subisce un danno da questa iniziativa e fondi per approdi provvisori a Marghera”, mentre si lavorerà alla creazione di approdi offshore, ha detto il ministro della Cultura.

Il decreto “supera le stesse prescrizioni dell’Unesco, limitando il traffico alle navi di stazza inferiore alle venticinquemila tonnellate, e stabilisce un principio inderogabile, dichiarando monumento nazionale le vie urbane d’acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia”, precisa Franceschini.

Investimenti per 157 milioni sono stati previsti per realizzare gli approdi temporanei all’interno dell’area di Marghera, annuncia in una nota il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini. “Un passo indispensabile – commenta – per tutelare l’integrità ambientale, paesaggistica, artistica e culturale di Venezia, dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità”.

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