mercoledì, 4 Agosto 2021

Ddl Zan, oggi tocca al Senato

Dopo mesi di scontro ideologico e non, il Ddl Zan di cui tanto si è scritto e discusso nelle aule e nelle piazze, arriva in Senato.

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Ieri è cominciata la settimana che determinerà o meno una svolta in materia di diritti con l’esito definitivo del Ddl Zan che oggi arriva in aula al Senato dopo il via libera della Camera. La maggioranza è divisa, per cui Leu e M5S e gran parte del Pd chiedono l’approvazione senza modifiche, la Lega invece è protesa verso il blocco o la modifica del provvedimento. La senatrice del M5S Alessandra Maiorino però si scaglia contro i sostenitori del rinvio rispondendo in maniera decisa: “Assolutamente no” e aggiunge: “Sarebbe ridicolo dopo tutta la fatica fatta per portare in aula il disegno di legge“.

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi: “Con un accordo, la legge Zan verrebbe approvata in Senato in due giorni. Vogliamo portarla a casa o vogliamo fare una battaglia di principio? Perché se si vuole trovare un accordo lo si fa, se si vuole andare alla conta dei voti per far contenti quelli che vogliono la bandierina, tenete la bandierina” e non manca di evidenziare: “ma se poi si va sotto sapete di chi è la colpa“. “Sono contrario a che si ritorni in Commissione. Dico alla Lega di non fare passi indietro. Siamo a un passo dal risultato“.

Anche l’ex capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci in merito all’ipotetica approvazione del decreto, ha accennato a modifiche, chiedendo al segretario di partito Letta di cambiare strategia perché “se diciamo ‘o legge o morte’, la morte è assicurata“, “c’è tempo per arrivare ad un compromesso“, ci tiene a sottolineare senza prendere parti definitive.

Per quanto riguarda invece la posizione della Lega, il presidente della commissione Giustizia, Andrea Ostellari, prima di entrare in Senato e con l’obiettivo di riportare il Ddl in Commissione, ha convocato i componenti della Lega per chiedere un confronto sulla sintesi avanzata da lui stesso nelle scorse settimane.

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